
I dati della stagione estiva evidenziano il boom della montagna, prenotazioni sempre più a ridosso della partenza e il successo del format Premium All Inclusive, mentre il gruppo progetta di raddoppiare i resort
L’estate 2026 restituisce la fotografia di un turista italiano alla ricerca di flessibilità, qualità e serenità organizzativa. Secondo l’analisi di Club Med, le incertezze del panorama globale hanno ridefinito la geografia delle vacanze: a guidare la crescita è la montagna estiva, che registra un balzo del +96% rispetto allo scorso anno, favorita dal desiderio di contatto con la natura e dal rilancio di strutture chiave come Pragelato Sestriere. Reggono le destinazioni del Mediterraneo, con la Sicilia in evidenza (+27% per il resort di Cefalù), mentre sul raggio lungo i viaggiatori virano verso la stabilità dei Caraibi, con incrementi significativi per la Repubblica Dominicana.
Parallelamente, cambia la modalità di pianificazione: aumenta la propensione a prenotare sotto data e cresce l’apprezzamento per la formula Premium All Inclusive, scelta per la certezza dei costi e l’elevato livello di servizio. Un modello che intercetta soprattutto i flussi familiari, bacino che rappresenta quasi la metà delle prenotazioni complessive del brand.
In questo contesto, il gruppo conferma il piano strategico che punta a raddoppiare la propria offerta globale entro il 2035, raggiungendo quota 100 strutture di fascia alta. L’Italia rimane un tassello fondamentale in questo percorso espansivo. Oltre alle nuove aperture internazionali in Sudafrica, Borneo e Stati Uniti, la società investe 135 milioni di euro nel progetto di San Sicario, destinato ad affiancare il polo della Via Lattea dal 2028. A completare il quadro, il lancio della campagna “L’Arte del tempo libero”, una narrazione che ridefinisce il concetto di lusso contemporaneo inteso come piena libertà e gestione del proprio tempo.