FTO e i mercati internazionali chiedono l’annullamento del nuovo balzello fiscale per salvaguardare viaggiatori e agenzie dopo anni di rincari
Le sollecitazioni inviate dal settore turistico internazionale sembrano aver trovato ascolto presso le autorità delle Maldive. Le perplessità espresse dagli operatori europei sulla nuova GST stiano infatti spingendo il governo locale a rivedere i propri piani. La Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, che ha mosso i primi passi sia a livello diretto sia in collaborazione con la sigla europea ECTAA, spera che questo ripensamento sfoci in una vera e propria eliminazione della tassa anziché in un semplice slittamento dei tempi.
I dubbi sollevati da FTO trovano ampio riscontro tra gli addetti ai lavori italiani e stranieri. Questo intervento fiscale giungerebbe infatti dopo una stagione di costanti aumenti dei listini, con l’effetto di appesantire il budget dei turisti e comprimere ulteriormente i guadagni delle agenzie.
“Le Maldive restano una destinazione straordinaria e fondamentale per il nostro mercato, ma negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita importante dei costi che ha inevitabilmente inciso sia sull’appetibilità per il cliente sia sui margini di tour operator e agenzie”, dichiara Franco Gattinoni, Presidente FTO. “Aggiungere oggi un ulteriore elemento fiscale, peraltro con modalità particolarmente complesse, sarebbe difficilmente comprensibile. I segnali che arrivano in queste ore sono incoraggianti: auspichiamo che si arrivi alla cancellazione della norma e all’apertura di un vero confronto con il settore”.
La Federazione intende mantenere alta l’attenzione sul tema insieme ai partner europei, battendosi per soluzioni chiare ed eque capaci di preservare l’attrattività dell’arcipelago, il potere d’acquisto dei viaggiatori e la tenuta economica delle imprese del comparto.
