Dalla terra alla tavola, dai borghi ai cammini. Uno spazio record di 450 metri quadrati per vivere la regione attraverso sapori, artigianato e natura
L’Umbria si presenta al TTG Travel Experience di Rimini (dal 14 al 16 ottobre 2026) con la partecipazione più ampia e strutturata mai realizzata prima. Allestita da Sviluppumbria per conto della Regione, la presenza umbra occupa uno spazio di circa 450 metri quadrati al Padiglione C3 (stand 234-406), posizionato in un punto centrale della manifestazione.
L’allestimento supera la classica vetrina promozionale per trasformarsi in una piattaforma immersiva in cui la destinazione viene raccontata attraverso la prova diretta. Al centro dello stand svetta un’arena dinamica concepita per far toccare con mano l’identità del territorio: dai laboratori di ceramica e terracotta con i maestri di Deruta alla simulazione della cava del tartufo, fino alla scoperta di olio, vino, birra artigianale e cioccolato.
Enogastronomia, artigianato e turismo attivo
Il percorso enogastronomico – denominato Umbria Food Experience – propone un dialogo tra la ristorazione d’autore e la tradizione agricola. La cucina contemporanea è rappresentata dagli chef stellati Andrea Impero ed Ada Stifani, le cui creazioni affiancano il lavoro dei cuochi contadini, custodi delle ricette tipiche e della materia prima locale.
A questo racconto si intreccia il tema del viaggio lento. Cammini a piedi e percorsi cicloturistici non vengono presentati come prodotti isolati, ma come fili conduttori per attraversare i paesaggi, raggiungere i borghi e incontrare le comunità artigiane valorizzate dal progetto UAU e dalla CNA.
“Non vogliamo limitarci a esporre le nostre eccellenze, ma far capire cosa significa viverle”, dichiara l’assessora al Turismo della Regione Umbria, Simona Meloni. “La presenza di 25 operatori ci consente inoltre di affiancare a questo racconto un’importante azione commerciale, rafforzando il posizionamento della regione sul mercato nazionale e internazionale”.
L’obiettivo finale della spedizione a Rimini è dunque proporre un modello d’offerta unitario, capace di coniugare cultura materiale, natura e accoglienza in un’unica proposta di viaggio.
