Il report di Veratour sulle tendenze del trimestre finale evidenzia il successo del Mar Rosso, mentre la soddisfazione del pubblico sfiora la totalità nei villaggi del gruppo

 

Il desiderio di sole non si esaurisce con la fine della bella stagione, ma il comportamento della clientela si fa più accorto. L’analisi condotta dal Centro Studi Veratour sui dati relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre (escludendo il periodo festivo di fine anno) mette in luce un orientamento chiaro verso località in grado di unire temperature piacevoli, ore di volo ridotte e budget contenuti. In cima alla classifica delle mete preferite svetta nettamente il Mar Rosso, con la destinazione egiziana che intercetta il 41% dei viaggi già prenotati.

Tra le altre località maggiormente richieste figurano l’arcipelago di Capo Verde, che raccoglie il 15% dei volumi, seguito dalla combinazione Kenya e Zanzibar con un complessivo 12%. Presentano invece numeri più modesti i soggiorni a lungo raggio: i Caraibi (tra Repubblica Dominicana, Giamaica e Messico) si fermano all’8%, mentre l’accoppiata Maldive e Mauritius non supera il 5%. La lievitazione delle tariffe aeree e l’impatto sui costi finali delle formule tutto compreso spingono infatti una fetta consistente di viaggiatori a prediligere soluzioni geograficamente vicine.

Un bilancio sui mesi estivi e l’indice di gradimento

Ripercorrendo i trend della stagione estiva appena conclusa, la penisola italiana ha mantenuto la leadership raccogliendo il 28% delle preferenze della clientela Veratour, tallonata a brevissima distanza dall’Egitto al 27%. Successivamente si posizionano la Grecia insieme a Cipro (12%) e la Tunisia (10%), mentre il comparto composto da Capo Verde e dalle isole Canarie (Tenerife e Fuerteventura) ha aggregato il 9%. Il resto dei viaggiatori si è diviso tra la Spagna continentale, il bacino caraibico e le destinazioni dell’Oceano Indiano.

I riscontri sulla qualità dell’accoglienza rimangono elevati. Sulla base di oltre 20.000 questionari compilati dagli ospiti al termine del soggiorno nei villaggi Veraclub, il tasso di gradimento generale raggiunge il 95%. Ogni settore monitorato — dal servizio di ristorazione alle attività sportive, dall’animazione all’igiene delle camere fino alle uscite guidate — ha ottenuto oltre il 90% di giudizi positivi. Particolarmente rilevante il risultato della proposta culinaria, ambito strategico per la clientela nazionale in viaggio all’estero, che ha ampiamente superato la soglia del 90% di approvazione.

“Il 2026 è un anno complesso: il mercato è inevitabilmente condizionato da ciò che accade nel mondo. Instabilità internazionale, aumento dei costi e una maggiore prudenza da parte delle famiglie incidono sulle scelte. C’è però un dato che per noi resta particolarmente significativo: oltre il 40% dei nostri clienti torna a scegliere un Veraclub entro 18 mesi dalla vacanza precedente, una percentuale che in alcune strutture supera anche il 60%. È un indicatore molto concreto della fiducia che riusciamo a costruire nel tempo. Lo stesso legame si riflette nella crescita di Verafedeltà, il nostro programma di loyalty, che ha superato i 100 mila iscritti e che vogliamo sviluppare ulteriormente nel 2027. Anche l’autunno ci offre un’indicazione chiara: in una fase in cui prezzo e distanza pesano maggiormente sulla scelta, diventano ancora più importanti la trasparenza, la qualità del prodotto e la capacità di costruire un rapporto duraturo con il cliente. È su questi elementi che continueremo a investire”, commenta Stefano Pompili, Co-CEO di Veratour.