Addio ai limiti rigidi sugli acconti e ai Servizi Turistici Collegati, mentre per i rimborsi B2B si apre una nuova corsia accelerata entro sette giorni. Dal TTG di Rimini, Fiavet-Confcommercio fa il punto sulla riforma della direttiva comunitaria

Il futuro delle agenzie di viaggio cambia rotta grazie alla revisione della Direttiva Pacchetti turistici, al centro di un approfondimento organizzato da Fiavet-Confcommercio durante l’ultima edizione del TTG Travel Experience a Rimini. L’intervento del consulente legale della federazione, Federico Lucarelli, ha permesso di sviscerare le novità di un provvedimento frutto di una lunga trattativa istituzionale, che dovrà essere recepito dal nostro Paese entro la fine del 2028 per diventare pienamente operativo nella primavera del 2029.

Tra i traguardi più significativi ottenuti dalla categoria spicca la rimozione del tetto obbligatorio del 25% sugli acconti e del blocco dei saldi a ventotto giorni dalla partenza, uno scoglio che avrebbe messo a dura prova la liquidità delle imprese di fronte alle rigide richieste dei fornitori. Contestualmente, la riforma ha decretato la cancellazione definitiva dei Servizi Turistici Collegati (LTA), la cui complessa gestione generava da tempo forti ambiguità sul campo. Viene tracciata inoltre una demarcazione netta tra la vendita di veri e propri pacchetti e l’intermediazione di singoli servizi: se un’agenzia propone prestazioni aggiuntive senza le tutele del pacchetto, sarà tenuta a informare preventivamente il cliente, pena la trasformazione legale dell’operazione in un pacchetto di cui l’agente risulta organizzatore.

Un altro nodo cruciale riguarda il riequilibrio della filiera attraverso l’introduzione dei rimborsi B2B. Le compagnie aeree, gli hotel e gli altri fornitori primari saranno infatti obbligati a restituire le somme all’organizzatore entro sette giorni in caso di cancellazioni o servizi non erogati, fornendo così alle agenzie la liquidità necessaria per ottemperare ai rimborsi verso i clienti nei tempi di legge. Non mancano tuttavia i motivi di riflessione critica, in particolare sul fronte delle circostanze inevitabili e straordinarie come guerre o emergenze sanitarie, dove il diritto di recesso senza penali viene esteso anche agli eventi che colpiscono il luogo di partenza, caricando le agenzie di maggiori responsabilità organizzative. In alternativa al rimborso in denaro, le parti potranno comunque concordare pacchetti sostitutivi entro quattordici giorni, mentre i voucher torneranno a essere utilizzabili ma subordinati all’accordo del consumatore, con una validità massima di dodici mesi, cedibili una sola volta e protetti dal fondo di garanzia.

Sul piano operativo, le agenzie dovranno infine dotarsi di un canale strutturato e trasparente per la gestione dei reclami, indicando chiaramente i recapiti e le lingue gestite nei contratti. Di fronte a una contestazione scritta, scatterà l’obbligo di confermare la ricezione entro una settimana e di fornire una risposta definitiva e motivata entro sessanta giorni.

Come sottolineato dal presidente di Fiavet-Confcommercio, Gian Mario Pileri, l’azione sindacale ha permesso di difendere le micro-imprese del settore da vincoli penalizzanti, aprendo ora alla fase di lavoro con le istituzioni nazionali per garantire un recepimento equilibrato della normativa.

“L’esito del lavoro svolto, seppure su un terreno difficile per la prevalenza accordata alle tutele del consumatore, dimostra l’efficacia della nostra azione a tutela delle micro-imprese del turismo – ha dichiarato Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Confcommercio – siamo riusciti a cancellare vincoli penalizzanti come il tetto agli acconti e a far valere le esigenze reali delle agenzie. Nei prossimi anni lavoreremo con le istituzioni nazionali affinché la fase di recepimento mantenga e, se possibile, migliori questo impianto di equilibrio e di concreta protezione delle imprese”.