Presentato al TTG di Rimini il protocollo d’intesa tra Roma e Varsavia per la creazione di un grande itinerario turistico e spirituale che unisce Cracovia alla Capitale. Coinvolti ministeri, enti e atenei internazionali

Un nuovo itinerario europeo pensato per collegare Cracovia a Roma nel segno di Giovanni Paolo II ha preso ufficialmente il via con la firma di un protocollo d’intesa tra Italia e Polonia, sottoscritto al TTG Travel Experience di Rimini da Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo italiano, e Ireneusz Ras, Segretario di Stato presso il Ministero dello Sport e del Turismo polacco. Il progetto punta a valorizzare i luoghi legati alla vita e al pontificato di Karol Wojtyla, unendo storia, paesaggio e tradizioni locali per pellegrini e viaggiatori.

Ad aprire i lavori della conferenza è stato il ministro del Turismo italiano Gianmarco Mazzi, che ha evidenziato il valore strategico dei cammini turistici nel nostro Paese, capaci di estendersi per circa trentatremila chilometri. Il ministro Mazzi ha dichiarato: “L’Italia possiede uno straordinario patrimonio di cammini, itinerari che permettono di conoscere i nostri territori attraverso la storia, la cultura e l’incontro con le comunità locali. Sono particolarmente felice di avviare questa collaborazione, dedicata a una figura come Giovanni Paolo II, un gigante della storia che ha contribuito a cambiare il volto dell’Europa. Il 16 ottobre, anniversario della sua elezione a Pontefice, ci recheremo insieme a Roma per rendere omaggio alla sua tomba: un gesto dal profondo significato simbolico che accompagna l’inizio di questo progetto condiviso”.

Il significato della cooperazione bilaterale è stato approfondito da Ireneusz Ras, Segretario di Stato presso il Ministero dello Sport e del Turismo della Polonia, il quale ha pronunciato il proprio intervento in italiano affermando: “Desidero ringraziare il ministro Mazzi per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa, che rappresenta una nuova opportunità di collaborazione e di incontro tra i nostri Paesi. Il turismo è un ponte per l’economia mondiale, ma deve essere soprattutto un turismo fondato sui valori. Giovanni Paolo II ci ha lasciato un’eredità straordinaria e il suo esempio è ancora oggi un punto di riferimento, in un mondo che ha bisogno di figure capaci di unire le persone. Era anche un uomo profondamente legato alla natura, un vero turista: amava camminare, sciare, andare in canoa. Questo progetto nasce nel suo ricordo e dalla volontà di creare nuove occasioni di confronto, nel segno dei valori che ha rappresentato”.

A rimarcare la profonda radice culturale e sociale della figura del Papa nella memoria collettiva è intervenuta Magdalena Krucz, Presidente dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo (con sede a Varsavia), la quale ha sottolineato: “Il Cammino di San Giovanni Paolo II vuole essere una proposta non solo per i pellegrini, ma anche per i turisti che desiderano scoprire l’Europa da una prospettiva diversa. Alla base del progetto vi è l’idea di un viaggio senza fretta, alla scoperta di luoghi meno conosciuti, delle tradizioni locali e dell’incontro con le comunità dei territori attraversati”.

L’iniziativa vedrà inoltre la partecipazione attiva di quattro importanti istituzioni universitarie — la Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, l’Università Cattolica di Lublino Giovanni Paolo II, la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano — impegnate a unire la ricerca storica alla valorizzazione del territorio. Nei prossimi mesi il progetto definirà progressivamente il nome ufficiale, l’identità visiva e i percorsi dettagliati che accompagneranno i viaggiatori.