
di Stefano Modena
A Barcellona, il cielo ha un nuovo punto di riferimento. Con la posa del braccio superiore della croce della torre di Gesù Cristo, la Sagrada Família raggiunge un traguardo storico, completando la parte esterna della sua torre centrale, la più alta dell’intero complesso e dell’intera città. È un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo, la conclusione di una fase costruttiva lunga e complessa che porta il capolavoro di Antoni Gaudí sempre più vicino alla visione originaria immaginata oltre un secolo fa.
LA TORRE CHE DOMINA IL TEMPIO
La torre di Gesù Cristo occupa il cuore architettonico della Sagrada Família. Con i suoi 172,5 metri di altezza, si eleva al centro delle sei torri principali, circondata dalle quattro torri degli Evangelisti e dalla torre della Vergine Maria, a cui è collegata anche internamente. La posa dell’ultimo elemento della croce, avvenuta il 20 febbraio 2026, rende la croce stessa il punto più alto del Tempio. Le sue dimensioni imponenti – oltre quattro metri per lato – ne fanno non solo un simbolo religioso, ma anche un segno architettonico che ridefinisce lo skyline di Barcellona.

UN’OPERA DI INGEGNERIA E ARTIGIANATO
La costruzione della torre è il risultato di una sapiente combinazione tra innovazione tecnologica e tradizione artigianale. I pannelli che compongono la struttura sono realizzati in pietra precompressa, un sistema che integra pietra e acciaio e che ha permesso la prefabbricazione degli elementi fuori dal cantiere, riducendo tempi e complessità operative. Iniziata nel 2018 a quota 85 metri, l’elevazione ha raggiunto i 142,5 metri nel dicembre 2024, prima di procedere alla realizzazione del terminale e della croce. Quest’ultima, alta 17 metri e larga 13,5, è rivestita in vetro e ceramica bianca smaltata, materiali scelti per riflettere la luce e amplificare il significato simbolico dell’opera.
UNA CROCE CHE PARLA DI LUCE E SPIRITUALITÀ
Alla base del terminale della torre, iscrizioni in ceramica bianca rendono omaggio a Gesù Cristo con parole di lode tratte dalla liturgia: “Tu solus Sanctus, Tu solus Dominus, Tu solus Altissimus”. Un messaggio che unisce fede e architettura, inserito in un contesto decorativo di palme e motivi simbolici. All’interno del braccio superiore della croce troverà spazio la scultura dell’Agnus Dei, realizzata dall’artista italiano Andrea Mastrovito. Un elemento fortemente voluto da Gaudí, che sarà visibile dall’interno della croce stessa, completando il dialogo tra forma, luce e spiritualità.

UN CANTIERE CHE GUARDA AL FUTURO
La realizzazione della croce è stata un’impresa internazionale: progettata e costruita in moduli in Germania, con componenti lapidei, ceramiche e vetrate prodotte in Catalogna, è stata assemblata direttamente in loco a oltre 50 metri sopra la navata centrale. I sette elementi che la compongono sono stati issati progressivamente fino alla posa finale del braccio superiore. Ora che l’esterno della torre è completato, i lavori proseguiranno all’interno tra il 2027 e il 2028, avvicinando ulteriormente la conclusione di uno dei cantieri più iconici della storia dell’architettura.
UN ANNIVERSARIO CHE DÀ SENSO AL TRAGUARDO
Il completamento della torre di Gesù Cristo assume un valore ancora più profondo perché coincide con il centenario della morte di Antoni Gaudí. Un anniversario che la Sagrada Família celebra come omaggio al suo architetto visionario, con eventi e iniziative dedicate alla sua eredità artistica e spirituale. Come sottolinea il capo architetto Jordi Faulí, questo traguardo non rappresenta solo la fine di una fase costruttiva, ma un impegno verso il futuro, rendere possibile, finalmente, il completamento della Sagrada Família. A Barcellona, la croce che tocca il cielo non è solo un segno di fede. È la prova che un sogno iniziato oltre cento anni fa continua a prendere forma, un livello alla volta, tra pietra, luce e visione.