di Stefano Modena

Nel cuore della città vecchia di Neuchâtel è nato un nuovo spazio culturale interamente dedicato all’immaginazione e alla narrativa fantastica. La Tour du Fantastique ha aperto ufficialmente il 18 dicembre 2025, trasformando una storica torre medievale – un tempo prigione cittadina – in un centro internazionale dedicato all’arte fantasy e alla creazione di mondi immaginari. Situata in Rue J.-de-Hochberg 3, la struttura fa parte di un complesso architettonico risalente in parte al Medioevo. Dopo la chiusura del carcere nel 1996, l’edificio è stato completamente riqualificato per accogliere un progetto culturale che ribalta simbolicamente il significato del luogo: da spazio di detenzione a luogo dove “evadere” attraverso la fantasia.

 

LA MOSTRA DEDICATA A JOHN HOWE

Fin dalla sua apertura, la torre ospita una grande esposizione dedicata all’illustratore John Howe, tra i più celebri artisti del fantasy contemporaneo. La mostra, intitolata “Voyage dans les mondes de John Howe”, sarà visitabile fino a ottobre 2026. Il percorso espositivo si sviluppa su oltre 600 metri quadrati distribuiti su quattro piani, con più di 250 disegni e dipinti che guidano i visitatori tra paesaggi epici, creature mitologiche e universi immaginari. Accanto alle opere grafiche sono esposti anche oggetti provenienti dall’atelier dell’artista, tra cui una spada e una scultura del mago Gandalf.

UN LEGAME FORTE CON L’UNIVERSO DI TOLKIEN

La figura di John Howe è strettamente legata all’immaginario creato da J. R. R. Tolkien. L’artista è infatti uno degli illustratori più noti della Terra di Mezzo e ha contribuito a definire l’estetica visiva delle opere di Tolkien, lavorando anche come concept artist per la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli.  Howe, che vive da anni a Neuchâtel, è stato tra i promotori della creazione del museo e ha scelto di installare il proprio atelier proprio all’interno della torre. La mostra mette inoltre in luce il rapporto tra la Svizzera e l’immaginario tolkieniano. Durante un viaggio nel Paese, lo scrittore britannico rimase affascinato dai paesaggi alpini e da diversi luoghi della regione. Il sito archeologico Laténium, sulle rive del lago di Neuchâtel, avrebbe persino ispirato alcune ambientazioni lacustri descritte nel romanzo Lo Hobbit.

UN NUOVO POLO EUROPEO DELLA CULTURA FANTASTICA

Oltre alle mostre temporanee, la Tour du Fantastique propone una serie di attività e spazi dedicati alla cultura fantasy. Il museo ospita una caffetteria panoramica con vista sul lago di Neuchâtel, una boutique tematica e un programma di eventi che include incontri con artisti, workshop e masterclass. In collaborazione con il Neuchâtel International Fantastic Film Festival, l’ultimo piano della torre è dedicato al worldbuilding, l’arte di creare universi narrativi complessi. Qui vengono presentati progetti e opere di artisti contemporanei che esplorano nuove forme di racconto visivo.

Grazie all’incontro tra patrimonio storico, arte contemporanea e cultura fantastica, la Tour du Fantastique si propone oggi come uno dei nuovi centri europei dedicati alla creatività e alla narrazione immaginaria, destinato ad attirare appassionati di letteratura fantasy, cinema e illustrazione da tutto il mondo.