
Le Sea Destinations, lanciate nella primavera 2024, si confermano l’elemento caratterizzante dell’offerta Costa e restano sempre molto apprezzate dai clienti
Di Tiziana Conte
In questi periodi difficili che stanno ridisegnando la mappa degli itinerari turistici la crociera nel Mediterraneo si conferma una delle scelte più gettonate dai viaggiatori. A confermarlo l’andamento delle vendite dove a giocare un ruolo determinante è anche l’accessibilità. Almeno per Costa. Per capire meglio le strategie della Compagnia abbiamo intervistato il direttore commerciale, Riccardo Fantoni, in occasione dell’appena conclusasi BMT di Napoli.
“A luglio del 2025 abbiamo guardato all’area geografica del Golfo Persico con occhi diversi e deciso di riposizionare Costa Toscana nel Mediterraneo nel periodo invernale quindi, oggi, non abbiamo impatti negativi; non registriamo cambiamenti su quello che è il nostro deployment. Siamo stati previdenti, la prima Compagnia, insieme ad Aida che fa parte del gruppo Carnival, a decidere di non operare in quell’area geografica. Questo non significa che domani, guardando quello che accade, non possiamo prendere decisioni alternative. Monitoriamo attentamente la situazione: la nostra priorità è la salvaguardia e sicurezza dei nostri ospiti ed equipaggio. La programmazione futura è quella in vendita da catalogo e conseguentemente continuiamo a battere su quello che è pianificato”.
L’importanza dell’accessibilità
“Stiamo entrando nel periodo in cui la flotta è integralmente nel Mediterraneo: una grande opportunità di accessibilità per l’Italia, che fuga ogni tipo di paura legata ai mezzi di trasporto. Possiamo contare su una grande capillarità di porti d’imbarco, oltre 265 pick-up per transfer con nostre navette fino all’imbarco, sulla consolidata partnership con Trenitalia, arrivata al terzo anno, offrendo un’accessibilità sostenibile e sconti fino all’80%. La grande capillarità di porti d’imbarco, un catalogo ampio di opportunità che spaziano dalle mini crociere a quelle di sette notti che navigano dal Portogallo alle Canarie, piuttosto che nel Bacino del Mediterraneo Orientale, è un valore addizionale in questo periodo e noi ne stiamo anche un po’ beneficiando perché partiamo da sotto casa. L’accessibilità è uno dei driver decisionali per il consumatore”.
L’elemento caratterizzante
“Le Sea Destinations, lanciate nella primavera 2024, si confermano l’elemento caratterizzante dell’offerta Costa e restano sempre molto apprezzate dai clienti. Non si tratta di semplici esperienze, ma di destinazioni uniche vissute sul mare. Un plus di vendita per gli agenti di viaggi, un racconto che arricchisce la vacanza e consente di vivere l’esperienza di mare da una prospettiva unica. “Abbiamo introdotto un format nuovo che si avvale della direzione artistica di Luca Tommassini, gli eventi sono arricchiti da coreografie particolarmente emozionanti: la nave rallenta o si ferma in punti precisi della navigazione permettendo agli ospiti di scoprire luoghi inediti e vivere momenti straordinari con una pianificazione strategica che abbiamo su tutti i nostri itinerari nel Mediterraneo Occidentale e Orientale, in Nord Europa e Caraibi”. Ad esempio sul Mediterraneo, nella Baia di Capri, gli ospiti sono deliziati da un dolce risveglio sulle note jazz dal sapore di agrumi e torta caprese mentre i Faraglioni emergono lentamente nella luce dorata del mattino. E ancora, l’Etna Skyline Wine Experience davanti alla Riviera Ionica, dove il profilo dell’Etna accompagna un brindisi con vino locale servito da botti e musica dal vivo”.
Due programmi fuori dall’ordinario
“Abbiamo due programmi fuori dall’ordinario, opportunità per gli europei e operati da Costa Serena, che sono: Corea, Cina e Giappone il 15 giugno, per 14 notti e i full Japan il 6 ottobre. Costa Serena ha avuto una profonda evoluzione ed è stata rivisitata in chiave pop grazie agli investimenti che abbiamo impiegato per rivoluzionare la nostra flotta e che hanno superato i 200 mln dal 2021 ad oggi. Per quanto concerne l’andamento vendite contribuiamo facendo parte di Carnival ai record di trimestrali pubblicate”.