
Numeri davvero soddisfacenti e alte potenzialità per una destinazione di appeal unico e sfaccettato
Di Franca D.Scotti
Importante aumento di arrivi, ma anche grandi potenzialità del mercato italiano verso Hong Kong.
Lo afferma Christophe Mégueulle, director Southern Europe di Hong Kong Tourism Board, nel suo intervento a Milano, in occasione del Capodanno cinese.
Il bilancio molto positivo del mercato italiano registra 91.937 arrivi dall’Italia nel 2025, con una crescita del 35,4% rispetto al 2024.
Dunque un bilancio davvero soddisfacente, che però può ancora migliorare.
Oggi l’Italia è il diciottesimo mercato al mondo per Hong Kong e il quarto in Europa, dopo Regno Unito, Germania e Francia.
Forse la destinazione deve essere scoperta meglio in tutte le sue sfaccettature, che la rendono appealing per una varietà di target, dagli over 70 alle giovani coppie, dagli sportivi agli appassionati di cultura e tradizioni orientali.
Fino ai viaggiatori bleisure, impegnati ad Hong Kong in varie attività di business.
Una straordinaria varietà di esperienze attende i visitatori, che si muovono tra la città, le isole, i country park, le spiagge: 261 isole, 25 parchi naturali e villaggi di pescatori.
Con il vantaggio di avere tutto concentrato in un’area davvero compatta, in cui in un’ora di viaggio si possono raggiungere le varie attrattive.
Senza dimenticare naturalmente che, essendo Hong Kong una regione amministrativa speciale della Cina, sarà naturale e facile anche uno spostamento nell’entroterra.

Con l’ulteriore facilità di non aver bisogno di visto, né per entrare a Hong Kong, né per entrare in Cina.
Per ampliare la dimensione del viaggio, ricordiamo che mete comode sono Vietnam o Filippine a due ore di volo, la Thailandia a tre ore, il Giappone a quattro ore di distanza, oggi una delle più gettonate combinazioni con Hong Kong.
Ma poiché Christophe sottolinea la volontà di posizionare Hong Kong come destinazione autonoma, che merita il viaggio, nasce, oltre agli investimenti in attività promozionali con i tour operator italiani, anche la campagna “Taste Hong Kong”.
Una campagna che valorizza cucina e gastronomia locali, sempre molto apprezzate dal turismo italiano e invita a scoprire il vero gusto della città attraverso i suggerimenti degli chef locali.
Si può scoprire ad esempio la tradizione dello “Yan Cha” (bere il tè), tè Oolong, considerato uno dei tè più complessi al mondo, preparato con il metodo Gong Fu Cha per esaltarne le stratificazioni aromatiche, oppure il Dim Sum, (“toccare il cuore”) tipico della Cina meridionale, una vera esperienza culturale, che consiste nell’assaggiare tante piccole porzioni di cibo, servite in cestelli di bambù.
E il rapporto qualità/prezzo è ottimo: si può mangiare con meno di 10 euro al giorno in ristoranti locali.
Per l’alto di gamma, è da ricordare che Hong Kong conta 76 ristoranti stellati ed è presente con due locali nella classifica dei World’s 50 Best Bars.
https://www.discoverhongkong.com