
Prenotazioni in crescita del 37%. Bene i gruppi e gli itinerari fuori dai classici circuiti
Di Tiziana Conte
La destinazione Cina sta crescendo tantissimo, il turista non sceglie più soltanto itinerari classici che prevedono per esempio le visite di Pechino, Xi’an e Shanghai, ma la richiesta è sempre più orientata anche a quelle mete diventate popolari per via del cinema, dei media o per curiosità paesaggiste e antropologiche come le Montagne Arcobaleno di Zhangye Danxia; la regione del Sichuan dove a Chengdu si visita la riserva del Panda gigante o, ancora, lo Yunnan per la sua straordinaria diversità etnica, paesaggi estremi e una biodiversità unica al mondo.
Partendo da questo presupposto Columbia Turismo, che da trent’anni opera sulla Cina, ha inserito nella sua programmazione, oltre a quegli itinerari classici che consentono di soddisfare l’immaginario di un turista che si reca per la prima volta nel Paese, anche itinerari che prediligono gli aspetti paesaggistici come, per esempio, le montagne di Zhangjiajie (provincia di Hunan) famose per i loro pilastri di roccia che hanno ispirato le “montagne fluttuanti” del film Avatar.
A raccontarcelo è il direttore commerciale del T.O., Antonfranco Tamasco, intervistato dal nostro giornale alla Bmt di Napoli dove Columbia Turismo era presente nel Padiglione dell’Ufficio Nazionale del Turismo Cinese. “Fra i tredici itinerari che proponiamo merita una nota particolare quello che abbina il Laos allo Yunnan ma con attraversamento via terra, in treno. Si tratta di un viaggio che effettivamente esula da quelle che sono le solite proposte sulla destinazione. Di particolare interesse anche il tour Tibet e Mongolia interna, per un pubblico che solitamente già conosce le mete classiche, e che consente di avvicinare due realtà ambientali, culturali e religiose, molto diverse tra loro“.

“Il numero dei turisti che inviamo cresce di anno in anno di circa il 37%; le prenotazioni per l’estate stanno andando bene sia per gli individuali, sia per i gruppi che risultano in forte crescita, tanto che oltre al catalogo Viaggi e Colori 2026 che include anche tour di viaggi in Cina, abbiamo alcuni itinerari negli opuscoli dedicati alle partenze da Napoli, Bari e Sardegna”.
E se l’età media del turista italiano che sceglie di viaggiare in Cina continua ad essere piuttosto alta, anche perché “il livello dei costi del viaggio è andato crescendo negli ultimi anni”, va pur detto che “oggi la Cina è in grado di soddisfare le esigenze dei più giovani offrendo alberghi più che dignitosi. Una programmazione, la nostra su questa destinazione, diventata talmente importante da spingerci ad organizzare una serie di presentazioni del nostro prodotto agli agenti di viaggi a Verona, Genova, Firenze, Cagliari e Bari insieme all’Ufficio Nazionale del Turismo Cinese“.
I workshop sono stati anche un’occasione per lanciare la guida Cina che il T.O. ha realizzato in collaborazione con l’Ufficio Nazionale del Turismo Cinese e che contiene numerose informazioni e curiosità legate e alla tradizione, utili anche agli agenti di viaggi per rimane aggiornati.