
Il Ministero del Turismo, e il settore, in una gran brutta situazione
Di Liliana Comandé
Ieri è caduta un po’come una bomba la notizia che Giorgia Meloni abbia detto , in maniera non troppo rituale, che avrebbe gradito le dimissioni da Ministro del Turismo di Daniela Santanché.
Dopo un “tira e molla” non tanto velato arrivato fino a poco fa, la Santanché ha deciso di lasciare il dicastero.
Tralasciamo anche noi tutte le vicissitudini giudiziarie che l’hanno coinvolta e preoccupiamoci di cosa accadrà al settore in un momento in cui il turismo sta soffrendo per la guerra in Medio Oriente che ha postato alla cancella zione di tanti voli e alla disdetta di tante prenotazioni da parte di clienti sia per il medio sia per il lungo raggio, anche in zone che non c’entrano niente con i luoghi coinvolti dagli eventi bellici.
Le Associazioni di categoria avevano avuto da poco un incontro con la ex Ministra alla quale avevano esposto tutte le problematiche e tutti i danni economici ai quali sono andati e stanno andando ancora incontro gli agenti di viaggio e i tour operator. In agenda c’era un nuovo appuntamento per discutere ancora sul da farsi e sul trovare soluzioni anche se, dal nostro punto di vista non crediamo che ne fossero tante dal momento che il settore stava ancora aspettando i ristori del Covid.
Cosa accadrà adesso? Chi verrà messo al posto della Santanché? Verrà sostituita da una persona competente o ci sarà – come al solito – chi di turismo non ne capisce niente e sarà un Ministro inesistente?
Auguriamoci che venga nominato qualcuno veramente capace di dialogare con il settore e possa essere in grado di capire che questo settore va risollevato e non affossato.