Il turismo spaziale è un settore in rapida crescita destinato a far presto trasformare in realtà  sogni e profezie di Jules Verne

Di Antonio Bordoni

La partenza di Artemis II che ha portato per la prima volta in oltre mezzo secolo una navicella con equipaggio oltre l’orbita terrestre bassa verso la Luna, ha avuto i migliori osservatori su un volo della Delta Air Lines in viaggio dalla Costa Rica verso il suo hub principale ad  Atlanta; su questo particolare volo, i passeggeri seduti sul lato destro dell’aereo hanno assistito all’inconfondibile spettacolo del razzo che ha squarciato le nuvole e si è innalzato nei cieli della Florida, lasciando dietro di sé un’impressionante scia di fiamme e fumo. 

 In effetti non è la prima volta che ci si serve di un aereo per osservare determinati appuntamenti “spaziali” ed  assicurarsi la migliore visuale aerea possibile. Ricordiamo che quando avvenne l’eclissi solare del 30 giugno 1973 ci si avvalse dell’aereo supersonico Concorde per meglio studiare il fenomeno.  Salendo a 55.000 piedi e attraversando la stratosfera a Mach 2, un Concorde appositamente modificato intercettò l’ombra della Luna.

Ciò permise agli scienziati a bordo di osservare l’eclissi totale per 74 minuti consecutivi, una finestra di osservazione impossibile da terra.  L’idea era elegante: l’ombra della Luna sfreccia sulla Terra a migliaia di chilometri orari; un aereo in grado di raggiungere Mach 2 avrebbe potuto eguagliare tale velocità e rimanere all’interno dell’ombra molto più a lungo di qualsiasi osservatore terrestre.

Un volo passeggeri che casualmente si trova a un’altitudine di circa 33.000 piedi quando ha  la fortuna di incrociare la traiettoria del lancio di Artemis II, un aereo supersonico appositamente noleggiato per studiare una eclissi solare: due  differenti possibilità  di uso di aerei commerciali per disporre di un miglior punto di osservazione e per lo studio di esperimenti scientifici. Due eventi prodromici dell’ormai imminente appuntamento che attende l’umanità nei prossimi anni, il viaggio spaziale e possibilmente il turismo spaziale.

Sebbene la missione Artemis II sia consistita solo in un sorvolo lunare e non in un allunaggio completo, l’enorme entusiasmo e scalpore mediatico suscitati dal lancio in giorni in cui il mondo è più diviso che mai alle prese con crisi internazionali, non può non rappresentare un gradito respiro di sollievo.  Inoltre va sottolineato che i quattro astronauti che componevano l’equipaggio della  Artemis 2 risultano essere gli  umani che sono stati più lontani dalla terra di tutti i tempi: 407.000 chilometri da casa. L’obiettivo a cui mira la NASA è impegnativo in quanto si punta a far  allunare gli astronauti entro il 2028 e costruire una base entro il 2030.

La ripresa dei voli spaziali ci porta a parlare di quanto finora svolto dall’unica compagnia che si è cimentata in questa tipologia di voli, la Virgin Galactic, senza però dimenticare quanto avvenuto a casa nostra nel 2018 allorché l’aeroporto di Taranto-Grottaglie gestito da Aeroporti di Puglia ed è stato designato spazioporto commerciale dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, diventando così il primo spazioporto orizzontale in Italia e il primo nell’Unione Europea.  Il progetto mira a trasformare l’aeroporto “Marcello Arlotta” nel primo hub italiano per voli suborbitali e turismo spaziale entro il 2030.

A lavori ultimati l’infrastruttura comprenderà un hangar di 8.000 mq per velivoli tipo Boeing 747-8 e un centro polifunzionale di 5.000 mq con uffici e laboratori. Il tutto secondo quanto prescritto dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. (1) Chiaro l’obiettivo di arricchire l’offerta infrastrutturale nazionale nell’ottica di una strategia di sviluppo dell’intero sistema dell’aviazione. Lo spazioporto oltre ad essere una base militare e scientifica per lanci di satelliti,  è una struttura preposta anche allo sviluppo del turismo spaziale di cui finora è stata azienda leader la Virgin Galactic.

Virgin Galactic Holdings, Inc. è una società di voli spaziali anglo-americana fondata da Richard Branson e dal conglomerato Virgin Group, nata nel 2004. La società ha la sua sede centrale in California e punti di lancio nel Nuovo Messico, pioniera dei voli spaziali con equipaggio per privati, ricercatori e governi, grazie alle sue navicelle spaziali all’avanguardia e ai suoi velivoli da trasporto ad alta quota. I veicoli spaziali suborbitali di Virgin Galactic vengono lanciati già in volo tramite un aereo-vettore, lo White Knight Two. Il volo spaziale inaugurale di Virgin Galactic è avvenuto nel 2018 con la sua navicella spaziale VSS Unity

Molto interessante ricordare quanto avvenuto il 29 giugno 2023 quando nello Spaceport “America” della compagnia Virgin Galactic, nel deserto di Las Cruces nel Nuovo Messico, si è svolta con pieno successo la missione “Virtute 1″, che ha visto decollare per la prima volta la navicella spaziale SpaceShipTwo con un equipaggio italiano, composto da due Ufficiali dell’Aeronautica Militare e un ingegnere del CNR.

Durante il volo durato in tutto settantacinque minuti, dopo aver provveduto allo spegnimento del motore, l’equipaggio ha condotto gli esperimenti in condizioni di microgravità. Queste condizioni hanno permesso di effettuare esperimenti multidisciplinari altrimenti difficilmente realizzabili, relativi alla medicina, ai materiali avanzati, alla fisica dei fluidi, alla fisiologia. I risultati ottenuti e i dati raccolti consentiranno di studiare gli effetti di agenti quali radiazioni, radicali liberi e stress ossidativo che sono alla base di molte patologie nell’uomo e causa di invecchiamento cellulare.

Le informazioni acquisite quindi forniranno dati utili per la ricerca scientifica applicabile a vari settori, non solo tecnologici, ma anche per la salute umana. Si tratta del primo volo suborbitale effettuato da Istituzioni governative italiane, con equipaggio italiano ed il primo in assoluto di questo genere ad essere effettuato da un Paese europeo. (2)

A quando il turismo? Si deve allo scrittore Robert Heinlein e al suo racconto Minaccia dalla Terra (1957) allorché per la prima volta venne avanzata l’ipotesi di un futuro dove il viaggio spaziale sarebbe stato usato come forma di turismo, con una propria industria e strutture appositamente sviluppate.(3) Poi nel 1968 fu la volta di Stanley Kubrick con il suo film 2001 Odissea nello spazio che diede nuova linfa al sogno di viaggiare nello spazio: nella pellicola i protagonisti arrivavano a una stazione orbitale sull’Orion III, una specie di velivolo spaziale con il logo PanAm sulla carlinga. Particolare curioso: in quel periodo il centralino della Pan Am  ricevette 93.000 richieste di prenotazione da persone che volevano provare l’esperienza di un ipotetico viaggio spaziale; chissà se forse la Pan Am si fosse dedicata al progetto forse avrebbe potuto evitare il suo fallimento avvenuto nel 1991.

Fra i voli spaziali commerciali finora effettuati dalla Galactic ricordiamo quello dell’11 luglio 2021 Virgin Galactic velivolo Unity 22 volo suborbitale che ha raggiunto l’altezza massima di 89 km; a bordo il presidente della compagnia Richard Branson e 5 membri della Virgin Galactic.

Ma anche la compagnia diretta da Elon Musk, la Space X ha già effettuato interessanti voli:

  • 19 settembre 2021 Space X missione Inspiration4 , volo orbitale di 3 giorni con 4 persone a bordo, non astronauti.
  • 9 aprile 2022 Space X missione Axiom1 quattro astronauti privati hanno raggiunto la stazione spaziale internazionale, pagando ciascuno un biglietto da 55 milioni di dollari. La Stazione spaziale internazionale, nota anche con l’acronimoISS, dall’ingleseInternational Space Station, è una stazione spaziale in orbita terrestre bassa, dedicata alla ricerca scientifica e gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l’europea ESA, la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC. (4)

Il turismo spaziale è un settore in rapida crescita destinato a far presto trasformare in realtà  sogni e profezie di Jules Verne. Per ulteriori informazioni, visitare il sito virgingalactic.com (5)

 

  • Decreto n. 250 del 2019
  • I membri dell’equipaggio erano il Colonnello Walter Villadei, ingegnere spaziale e cosmonauta, con il ruolo di Comandante della missione e coordinatore delle attività operative; il Ten. Col. Angelo Landolfi, medico aerospaziale ed il dott. Pantaleone Carlucci, ingegnere e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con il ruolo di responsabile degli esperimenti di bordo coordinati dal citato Consiglio.
  • Robert Anson Heinlein  (19071988) è stato uno scrittore di fantascienzastatunitense, tra i più influenti del suo tempo. Fin dagli anni quaranta fu uno dei protagonisti dell’età d’oro della fantascienza e negli anni sessanta il primo a pubblicare romanzi di fantascienza che scalarono la classifica dei best seller
  • SpaceX è un’azienda aerospaziale statunitense con sede alla SpaceX Starbase, nella località texanadi Boca Chica, vicino alla città di Brownsville. Fondata nel 2002 da Elon Musk con l’obiettivo di creare le tecnologie per ridurre i costi dell’accesso allo spazio e permettere la colonizzazione di Marte. L’azienda ha sviluppato i lanciatori Falcon 1Falcon 9 e Falcon Heavy e le capsule Dragon e Dragon 2, per il trasporto di carico e astronauti da e verso la Stazione spaziale internazionale.
  • Virgin Galactic ha interrotto i voli del suo aereo spaziale VSS Unity a metà del 2024 per concentrarsi sullo sviluppo del suo veicolo spaziale di nuova generazione di classe Delta. Questo cambiamento strategico mira a migliorare la frequenza dei voli e l’efficienza operativa, con i veicoli di classe Delta che dovrebbero iniziare il servizio commerciale entro il 2026.  Il progetto dell’azienda è di offrire 500 posti all’anno al costo di 200 000 dollaril’uno per raggiungere quote superiori ai 100 km d’altezza e per offrire sei minuti di assenza di peso.

 

Tratto da   Aviation-Industry-News.com