
Svizzera Turismo ha presentato le novità per la stagione estiva e autunnale. Tra dati record e nuovi paradigmi di viaggio, la Confederazione Elvetica punta su “Travel Better” e sul fascino dei propri vitigni
Di Liliana Comandé
Si è tenuto ieri sera a Roma, presso il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, un esclusivo e stimolante incontro organizzato da Svizzera Turismo. A fare gli onori di casa, in un’atmosfera che ha saputo coniugare istituzionalità e calore, sono state Piccarda Frulli, Vicedirettrice Italia, e Laura Zancolò dell’Ufficio Stampa, che hanno accolto ospiti e stampa per delineare i contorni di un’offerta turistica sempre più raffinata e consapevole.
L’evento ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti dei cantoni Vallese, Vaud, Ginevra, Berna, insieme agli esperti della Ferrovia Retica e di Travel Switzerland. La serata è stata impreziosita da una piacevole sorpresa: un viaggio sensoriale tra le eccellenze enologiche elvetiche. Il Sommelier Prof. Antonio Mazzitelli ha guidato i presenti nella degustazione delle specialità vitivinicole delle varie regioni, dimostrando come la Svizzera sia una destinazione capace di eccellere anche nel calice, con vitigni rari e produzioni d’altissima qualità che riflettono la biodiversità dei territori.

Dati e scenari. L’Italia ama la Svizzera
Il turismo svizzero gode di ottima salute. Il 2025 si è chiuso con una crescita globale del 2,6%, raggiungendo la quota di 43,9 milioni di pernottamenti. In questo contesto, il mercato italiano si conferma fondamentale e in forte espansione, segnando un +4,8% trainato da mesi record come dicembre (+21%). Gli italiani scelgono le città d’arte e la montagna, con una crescente passione per i viaggi in treno Eurocity da Milano, favoriti dalla vicinanza geografica e dai grandi eventi internazionali che hanno fatto da volano, come l’Eurovision di Basilea e i Campionati Europei di calcio femminile. I primi dati del 2026 confermano il trend positivo, seppur in un quadro globale che invita alla prudenza.
Strategia 2026: “Travel Better”, lo spirito “Swisstainable Better”, qualità sopra la quantità
La nuova parola d’ordine è “Travel Better”. Si tratta di un’evoluzione del manifesto Swisstainable lanciato nel 2021. L’obiettivo di Svizzera Turismo è favorire una migliore distribuzione dei flussi, sia a livello temporale che spaziale. Si punta a un turismo “tutto l’anno”, capace di generare valore anche nelle valli meno note e di decongestionare gli highlights più popolari. È un impegno etico verso la natura, le comunità locali e l’ospite stesso, che viene invitato a vivere un’esperienza più profonda, lenta e autentica.
Perciò, nonostante i numeri positivi, Svizzera Turismo guarda al 2026 con una visione che supera la logica dei volumi. In un’epoca segnata da incertezze geopolitiche — non ultimo il conflitto armato in Iran che sta influenzando le rotte internazionali — la Svizzera punta sul consolidamento e sulla distribuzione intelligente dei flussi.
L’obiettivo non è “più turisti”, ma una migliore distribuzione e promuovere itinerari insoliti. La sfida è attirare un ospite di qualità, che rifugga il “mordì e fuggi” per immergersi profondamente nel territorio.
Il fascino del “Microturismo” e della mobilità integrata
Il 2026 segna l’ascesa del microturismo. Il viaggiatore moderno cerca mete vicine, sicure e autentiche. La Svizzera anche in risposta all’instabilità globale e ai timori che talvolta frenano i viaggi a lungo raggio, risponde con l’efficienza del suo trasporto pubblico e la forza di pacchetti creati ad hoc per “intenditori”. Per intercettare questo “turista di qualità”, l’Ente ha rafforzato le sinergie con agenzie di viaggio e tour operator.
L’obiettivo è co-creare pacchetti per “intenditori”, capaci di sfruttare la rete del trasporto pubblico svizzero come una vera e propria attrazione. Non solo i leggendari Bernina e Glacier Express, ma percorsi altrettanto emozionanti come il Gotthard Panorama Express (una combinazione unica di treno storico e battello sul Lago dei Quattro Cantoni e che unisce Ticino e Lucerna tra treno e battello) o la Matterhorn Gotthard Bahn, una ferrovia di montagna che taglia trasversalmente il Paese dai Grigioni al Vallese e che sfida i 3.300 metri di dislivello tra valli silenziose e parchi naturali.

Destinazioni in primo piano, tra outdoor e cultura
Durante l’incontro, i partner cantonali hanno delineato i pilastri della prossima estate perché ogni destinazione svela un’anima sorprendente:
Berna, si trasforma in un hub per gli amanti del cycling, con itinerari e-bike e gravel che attraversano fattorie e castelli da fiaba.
Vaud, punta sul fascino dei borghi lacustri e sulla gastronomia d’autore, celebrando un’accoglienza a misura d’uomo.
Ginevra, scommette sul turismo culturale legato all’alta orologeria, proponendo guide tematiche e visite ai laboratori artigianali di Carouge.
Vallese, elegge l’acqua come filo conduttore, dalle celebri terme di Leukerbad fino alle esperienze outdoor adrenaliniche intorno alla diga di Mattmark.
L’Autunno e i il volto della Svizzera
La promozione non si ferma all’estate. Una campagna mirata a settembre spingerà la riscoperta del territorio con i colori autunnali, puntando ancora una volta sui volti carismatici di Michelle Hunziker e Yann Sommer.
L’uso dello Swiss Travel Pass rimarrà il pilastro dell’accessibilità. Con un unico biglietto, il viaggiatore può passare dal centro cosmopolita di Losanna alle vette perenni del Glacier 3000, o esplorare i villaggi alpini di Filisur e Bergün partendo da Coira, la città più antica del Paese. In un mondo che cambia, la Svizzera sceglie di essere un’oasi di stabilità, affidabilità e bellezza consapevole, puntando su una sinergia sempre più stretta con agenzie e tour operator per garantire un’offerta di eccellenza.