Federalberghi Terme esprime grande soddisfazione per l’accordo sulle tariffe e i tetti di spesa SSN, a tutela di un comparto strategico per l’economia locale
La Conferenza Stato-Regioni ha siglato l’accordo nazionale per il rinnovo delle cure termali nel quadriennio 2025/2028. Il provvedimento, che attende ora il via libera definitivo da parte dei Ministeri della Salute e dell’Economia, stabilisce che le tariffe massime per le prestazioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale rimarranno invariate per il biennio 2025-2026, per poi salire del 2% annuo nel 2027 e nel 2028. I tetti di spesa regionali resteranno stabili nel 2025, con la possibilità per le singole Regioni di aumentarli fino al 5% nel 2026.
“Si tratta del risultato di un grande lavoro di squadra – ha dichiarato Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme – Come categoria, siamo stati costantemente in contatto con le istituzioni ed abbiamo collaborato con enorme dedizione e convinzione alla definizione dell’intesa che abbiamo sottoscritto. Lo sforzo condiviso – ha aggiunto Boaretto – ha dato i suoi frutti. L’intento è e resta quello di consegnare la dovuta considerazione ad un comparto, quello termale, che rappresenta il cuore dell’economia dei nostri territori”.
I numeri del settore, turismo e occupazione
Il rinnovo consolida un comparto cruciale per il sistema Paese. Secondo i dati Istat e Inps relativi al 2024, il settore termale registra:
Flussi turistici: oltre 4,6 milioni di presenze e 1,5 milioni di arrivi, con una clientela prevalentemente italiana (72,4% degli arrivi) e una permanenza media di quasi 3 notti.
Occupazione: una media di 6.464 lavoratori dipendenti negli stabilimenti, tutelati per due terzi da contratti a tempo indeterminato.
“Sappiamo bene che i nostri luoghi – ha concluso Boaretto – nell’immaginario collettivo, riportano ad un concetto di benessere e salute. Dovremo sempre più evitare di depotenziare questo nostro valore aggiunto, ricordando che la salute ed il benessere delle persone che scelgono di curarsi in Italia, vanno di pari passo con la tenuta economica dei nostri territori”.
