Focus sul riconoscimento del Property Manager, armonizzazione delle regole e difesa della libertà d’impresa per il quadriennio dei grandi eventi

 

Un confronto costruttivo per delineare il futuro dell’ospitalità extra-alberghiera in Italia. I vertici di AIGAB (Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi) sono stati ricevuti dal Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, per fare il punto sulle sfide cruciali che interessano il comparto delle locazioni a breve termine, un segmento ormai strutturale per l’attrattività internazionale del Paese.

Il focus dell’incontro si è concentrato sulla necessità di superare i localismi e i vincoli restrittivi imposti da diverse amministrazioni comunali. Al centro del dibattito, temi caldi come lo spopolamento dei centri storici, la gestione dei flussi turistici in vista delle imminenti sfide globali e il delicato equilibrio di convivenza condominiale tra residenti e “cittadini temporanei”. “Siamo molto soddisfatti per l’accoglienza ricevuta e ringraziamo sentitamente il Ministro Mazzi per la lungimiranza e la capacità di ascolto dimostrate. Gli affitti brevi rappresentano un modello di ospitalità diffusa che rende l’Italia un Paese competitivo, moderno e pronto ad accogliere i viaggiatori di tutto il mondo, preservando l’identità autentica dei territori” ha dichiarato Marco Celani, Presidente AIGAB

L’associazione dei gestori professionali ha strutturato le proprie istanze attorno a tre pilastri fondamentali per garantire la crescita sostenibile del mercato:

  • Riconoscimento del Property Manager: la figura del gestore professionale viene proposta come un partner strategico delle Istituzioni. Gestendo in modo centralizzato, tracciabile e trasparente la riscossione della cedolare secca e dell’imposta di soggiorno, i professionisti si configurano come un argine naturale a qualunque forma di sommerso o elusione fiscale.

  • Armonizzazione normativa non punitiva: AIGAB auspica un quadro regolatorio nazionale uniforme e privo di approcci ideologici. L’obiettivo è restituire stabilità agli operatori per consentire la pianificazione di investimenti a lungo termine, offrendo standard qualitativi elevati e garantendo ai proprietari un rendimento integrativo sicuro dalle seconde case.

  • Diritto di proprietà e libertà d’impresa: sulla scia delle recenti tutele introdotte a livello nazionale (come le misure di sblocco rapido nel Piano Casa), l’associazione ribadisce l’importanza di non colpevolizzare la proprietà privata, lasciando ai legittimi titolari la libertà di scegliere la formula di locazione — breve, media o lungo termine — più idonea alle proprie esigenze, senza barriere burocratiche.

Grazie ai dati presentati dal proprio Centro Studi, l’AIGAB ha confermato come il comparto non sia solo una risorsa economica, ma un vero e proprio ambasciatore della cultura dell’accoglienza italiana, capace di intercettare un turismo internazionale ad alta capacità di spesa e di distribuire valore capillarmente su tutto il territorio nazionale.