Da metà estate a fine anno un circuito di visite guidate svelerà i saloni di rappresentanza e i padiglioni riservati alle autorità d’epoca
Luoghi storicamente inaccessibili e riservati all’alta rappresentanza diventano patrimonio comune. La Fondazione FS Italiane ha predisposto un piano di accessibilità temporanea per i saloni d’onore custoditi all’interno di alcuni nodi ferroviari nevralgici del Paese. L’iniziativa, riproposta in seguito al successo delle passate edizioni, punta a valorizzare una serie di ambienti artistici di pregio edificati a cavallo tra l’epoca tardo-ottocentesca e il primo Novecento, recentemente sottoposti a interventi di restauro conservativo.
Gli arredi originali, gli affreschi e gli elementi scultorei presenti in queste sale offrono una testimonianza tangibile dei mutamenti di costume e della progettazione infrastrutturale italiana. Spazi un tempo concepiti esclusivamente per monarchi e massime cariche istituzionali si offrono oggi allo sguardo dei cittadini, arricchendo l’offerta turistico-culturale dei mesi a venire.
Un itinerario tra stili e regioni italiane
Il programma degli appuntamenti si svilupperà nel secondo semestre dell’anno, toccando sei località lungo la penisola e le isole:
Piemonte e Lazio. Il percorso include la sala d’aspetto della dinastia sabauda a Torino Porta Nuova, impreziosita dalle decorazioni pittoriche di Francesco Gonin, e lo spazio monumentale di Roma Ostiense, dominato dalla scultura marmorea dedicata alla figura mitologica della Dea Roma.
Toscana. Riflettori puntati sul razionalismo architettonico a Montecatini Terme, con i suoi mosaici e arredi storici ripartiti per fasce di viaggio, e sul padiglione di testa di Firenze Santa Maria Novella, caratterizzato da finiture in materiali nobili e bassorilievi d’autore.
Sicilia e Lombardia. L’offerta culturale si estende all’impianto di Taormina-Giardini, caratterizzato da un’elegante commistione tra motivi liberty e influssi artistici arabo-normanni, per poi concludersi nel salone neoclassico di Monza, testimonianza superstite del primo scalo ottocentesco della città.
Le date dettagliate e le modalità di partecipazione ai singoli eventi saranno consultabili tramite i canali telematici di riferimento dell’ente organizzatore.

