Dalla storica nascita di Minitalia nel 1971 ai moderni piani di sviluppo. Con un milione di presenze annue e nuovi investimenti sulle attrazioni, la struttura di Capriate festeggia la crescita degli ingressi

 

Un traguardo storico che segna l’evoluzione dell’intrattenimento per famiglie in Italia. Leolandia celebra 55 anni di attività registrando un andamento positivo delle presenze e consolidando la propria posizione nel settore. Nato nel 1971 come Minitalia da un’idea dell’imprenditore Guido Pendezzini, lo spazio espositivo iniziale di 180.000 metri quadrati è diventato negli anni un punto di riferimento per intere generazioni, ospitando nel tempo anche personalità di spicco come l’attuale Papa Leone XIV alla fine degli anni Settanta.

La svolta strategica parte nel 2007 con il passaggio alla proprietà capo della finanziaria Thorus e la guida del Presidente Giuseppe Ira. Il percorso di riposizionamento ha trasformato la struttura in un parco esperienziale, primo in Italia a integrare i personaggi dei cartoni animati e aree dedicate a format internazionali. Oggi la realtà lombarda supera il milione di visitatori all’anno — con un 40% di flussi extra-regionali — e genera un fatturato medio di 35 milioni di euro, distinguendosi come il principale parco a tema nazionale gestito interamente da capitali privati italiani.

Il piano industriale avviato nel 2023 prevede 30 milioni di euro di investimenti triennali dedicati all’ampliamento dell’offerta. Accanto all’intrattenimento per i più piccoli, l’offerta include attrazioni a maggior impatto dinamico come lo spinning coaster Reversum, novità della stagione 2026 all’interno dell’area Crazy Circus. L’operatività estiva prosegue con l’estensione degli orari nei fine settimana e una formula di bigliettazione integrata pensata per incentivare la permanenza media sul territorio.