Intervenendo all’evento celebrativo di Bari, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi traccia il bilancio del comparto e sottolinea il legame tra la solidità dell’Esecutivo e la crescita dell’attrattività internazionale dell’Italia

In occasione della manifestazione che si terrà questo pomeriggio a Bari per celebrare il traguardo del Governo guidato da Giorgia Meloni come il più longevo della storia repubblicana, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha espresso una valutazione strategica sull’impatto della stabilità politica sul comparto economico e turistico nazionale.

Riportiamo integralmente il discorso del Ministro Mazzi: “Con il Governo Meloni l’Italia festeggia il Governo più lungo della storia repubblicana. Una stabilità che ha restituito al Paese credibilità internazionale, fiducia degli investitori e un’immagine più forte nel mondo. Il boom del turismo ne è la prova.

Per troppo tempo il turismo, che oggi vale oltre il 13% del PIL, è stato considerato marginale. Il Governo Meloni lo ha riportato al centro delle politiche economiche nazionali con stagioni da record. I risultati parlano da soli e sono storici: 2025 chiuso con 160,7 milioni di arrivi e 535,5 milioni di presenze, +15% sul 2024 e addirittura oltre il +22% sul 2019 (anno pre-pandemia). Abbiamo superato la Francia per presenze. Una crescita che continua nel 2026, con un surplus di 22,7 miliardi nella bilancia turistica.

Non è un caso. È frutto di visione e di impegno quotidiano. 4 miliardi di investimenti per rendere il turismo un’industria moderna, accessibile e stabile, mance detassate al 5% che valgono +1.000 euro in busta paga, decontribuzione per notturni e festivi, primo piano casa per i lavoratori del turismo con 58mila alloggi a prezzi calmierati e oltre 3.500 nuovi alloggi.

Legalità e qualità: siamo apripista in Europa sia sul tema degli affitti brevi, in particolare contro l’abusivismo con 735mila strutture registrate nella Banca dati delle strutture ricettive e con lo stop alle false recensioni. Italia.it è oggi il primo portale turistico d’Europa con 23 milioni di visite medie.

Non solo grandi destinazioni, i borghi diventano protagonisti: nel 2026 +5,3% arrivi e +4,6% presenze, e con il Fondo piccoli comuni a vocazione turistica ogni euro pubblico investito ne genera più di 3 sul territorio.

Quando un Paese è forte e stabile, è credibile. Quando è credibile, è attrattivo.

Il Governo più lungo della storia è il governo che ha fatto grande l’Italia del turismo”.