
L’ambasciatore Karapetyan: “Pace, democrazia e sviluppo sostenibile sono le basi del futuro”
Di Tiziana Conte
Musica, cultura e relazioni internazionali all’Auditorium della Conciliazione in occasione del Gala Concert organizzato dall’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia per celebrare il 35º anniversario dell’indipendenza del Paese. A fare gli onori di casa l’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia S.E. Vladimir Karapetyan e Dario Rupen Timurian, Console Onorario di Armenia per la Puglia. Protagonista dell’evento la Gerardo Di Lella Grand Orchestra con un concerto dedicato a grandi compositori armeni e italiani.
Nel programma le composizioni di Aram Khachaturian e Babajanyan si sono affiancate a quelle di Ennio Morricone, Stelvio Cipriani, Armando Trovajoli e Riz Ortolani, in un percorso musicale pensato anche per sottolineare i profondi legami culturali e di amicizia che uniscono Armenia e Italia. Nel suo discorso di apertura, l’ambasciatore Karapetyan ha ricordato il significato dell’anniversario, soffermandosi sul percorso compiuto dall’Armenia e sulle prospettive per il futuro.

“Celebriamo il 35º anniversario dell’indipendenza della Repubblica di Armenia facendo il punto sui risultati conseguiti e al contempo inaugurando una nuova fase fondata su pace, democrazia e sviluppo sostenibile”, ha affermato l’ambasciatore. Karapetyan ha quindi sottolineato l’obiettivo di consolidare una pace duratura nel Paese e nella regione, indicando questo percorso come un’eredità da consegnare alle nuove generazioni.
“L’Armenia ha conosciuto periodi di prosperità proprio nei periodi in cui ha regnato la pace”, ha ricordato, indicando nel rafforzamento delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto uno dei pilastri dello sviluppo del Paese. Nel suo intervento l’ambasciatore ha inoltre ricordato l’importanza dell’Armenia nel campo dell’artigianato, del commercio e delle arti, sottolineando come talento, creatività e spirito d’iniziativa abbiano consentito agli armeni di lasciare nel corso dei secoli un segno anche oltre i confini della propria terra.

Da qui anche l’appello alle autorità e al mondo imprenditoriale italiano a guardare con fiducia alle opportunità offerte dagli imprenditori armeni. Secondo Karapetyan, i rapporti tra Armenia e Unione europea possono favorire nuovi investimenti e nuove opportunità, mentre le relazioni con l’Italia poggiano su un patrimonio di legami storici e culturali consolidati nel tempo e su un rapporto che, ha precisato l’ambasciatore, continua a svilupparsi attraverso la reciproca simpatia e un dialogo politico orientato a nuove forme di collaborazione.
La musica ha dunque fatto da filo conduttore a una serata che ha voluto celebrare non soltanto una ricorrenza nazionale, ma anche il rapporto tra due Paesi uniti da una lunga storia di scambi culturali e di relazioni. A conclusione del Gala Concert gli ospiti hanno partecipato a un ricevimento durante il quale sono state proposte alcune specialità della gastronomia armena accompagnate da una selezione di vini, in un ulteriore momento di convivialità e di incontro tra le due culture.