La ricchezza e varietà delle proposte  di turismo esperienziale di Tenerife  al centro di un incontro a Milano

 

Di Franca D. Scotti

 

Un’isola che offre un patrimonio straordinariamente vario: dai paesaggi vulcanici del Teide, Patrimonio Mondiale Unesco, alla costa atlantica, fino al Parco Rurale di Anaga, Riserva della Biosfera, e al Parco Rurale di Teno.

È Tenerife, l’isola dell’arcipelago delle Canarie, che invita a un turismo ricco e vario: tante le esperienze possibili, attraverso il contatto con   chef, vignaioli, artigiani, produttori e professionisti dell’ospitalità.

I territori di straordinaria bellezza, caratterizzati da paesaggi spettacolari, sentieri immersi nella natura, profonde gole e piccoli villaggi che conservano intatta l’identità dell’isola, ci portano ad esplorazioni naturalistiche.

Chi ama la geologia e i segreti della terra, con percorsi lontani dai circuiti più conosciuti, sceglierà  la Cueva del Viento, uno dei più importanti sistemi di grotte vulcaniche d’Europa, testimonianza della forza e della storia geologica di Tenerife.

Chi ama soprattutto cultura e folklore andrà alla scoperta dei centri storici e dei borghi dell’isola, dove architettura, tradizioni e vita locale convivono in un contesto ancora autentico. Sono ad  esempio la Orotava, con le sue eleganti architetture tradizionali, le case storiche e i celebri balconi in legno; Icod de los Vinos, con il suo patrimonio storico e il celebre Drago Millenario; Garachico, affacciata sull’Atlantico e segnata dalla sua storia vulcanica; Candelaria, importante centro legato alla tradizione religiosa e culturale delle Canarie e Masca, immersa nello spettacolare paesaggio del massiccio di Teno.

Ma il turista più esigente  andrà anche a gustare i sapori e i profumi dell’isola, in un incontro di gastronomia, enologia e lifestyle che rappresenterà una nuova esperienza autentica e contemporanea.

 

 

È questo il filo conduttore dell’evento svolto a  Milano “Tenerife Experience: un viaggio sensoriale tra territorio e alta cucina”.

Blanca Pérez-Sauquillo, Direttrice dell’Ente del Turismo Spagnolo a Milano e Console aggiunta dell’Ambasciata di Spagna in Italia,  ha sottolineato la ricchezza e la diversità di Tenerife e l’importanza di offrire al pubblico italiano una visione ampia e sfaccettata dell’isola.

Dimple Melwani, CEO di Turismo de Tenerife, ha presentato una strategia che valorizza il patrimonio naturale e culturale di Tenerife, insieme a una gastronomia sempre più riconosciuta e a un’offerta capace di rispondere ai nuovi modi di viaggiare e di vivere una destinazione.

Per esempio si possono sperimentare visite nelle cantine immerse nei paesaggi vulcanici, visite ai mercati locali, proposte di ristorazione d’autore come pure  le tavolate dei tipici “guachinches” che offrono piatti caserecci e vino di piccoli produttori.

A questa varietà di esperienze si affianca un’offerta di ospitalità sempre più varia  e adatta a tutte le esigenze: boutique hotel, dimore storiche, resort di alta gamma e strutture dedicate al benessere.

A dimostrazione che la gastronomia di Tenerife ha raggiunto vette notevoli, lo chef Diego Schattenhofer, Stella Michelin e alla guida di Taste 1973, presso l’Hotel Europe Villa Cortés, è stato protagonista dell’incontro a Milano.

In un intreccio tra innovazione, ricerca e amore per la propria tradizione  e le proprie radici, la sua cucina creativa, accompagnata da  una selezione di vini di Tenerife, ha costruito  un pranzo sensoriale ispirato all’essenza dell’isola.

Particolarmente interessante  il vino Suertes del Marqués Trenzado, espressione della tecnica del “cordón trenzado” un antico sistema di coltivazione della vite in cui i lunghi tralci vengono intrecciati manualmente, creando vere e proprie “trecce” che disegnano il paesaggio della Valle de La Orotava.

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