
Il titolo – per quei pochi che non lo avessero capito – ha un sapore ironico
Di Antonio Bordoni
Alla notizia come al solito, hanno fatto seguito dichiarazioni dal tono “tutti felici e contenti”. L’amministratore delegato di TAP, Luis Rodrigues, commentando l’accordo con Lufthansa ha affermato che l’accordo consentirà alla compagnia portoghese di “accedere a un bacino di risorse più ampio a un prezzo migliore”, ma il particolare più invitante è stato l’impegno da parte del Gruppo Lufthansa ad aumentare la flotta di TAP di 117 aerei entro il 2035 e di altri 130 aerei negli anni successivi.
E così nel nostro continente, quello nel quale la concorrenza dovrebbe regnare sovrana, prosegue il consolidamento dell’impero germanico dei cieli. Nuovamente battuto il gruppo concorrente AF-KL, unico altro offerente per l’acquisizione. Così come avvenuto nel deal con ITA Airways, ci si è premurati di avvisare che l’accordo stipulato fra Lisbona e Francoforte non elimina completamente l’influenza del governo sul settore dell’aviazione portoghese.
La completa privatizzazione è prevista solo entro il 2028. Nel frattempo, il governo portoghese mantiene la sua quota di maggioranza, insieme a un generoso numero di azioni che i dipendenti potranno acquistare.
Dal punto di vista finanziario, il Gruppo LH si è aggiudicato la gara d’appalto con un’offerta del valore di 1,2 miliardi di euro (1,3 miliardi di dollari). La proposta di Lufthansa di acquisire fino al 49,9% del capitale azionario di TAP si è rivelata superiore del 16% a quella presentata da Parigi.
L’accordo con il Gruppo Lufthansa non è il primo tentativo di privatizzazione di TAP Portugal. Il governo portoghese aveva già tentato, senza successo, di realizzare operazioni simili nel 1998 e nel 2015. L’ultimo tentativo risale al 2024, quando il governo pianificò la vendita di una quota del 66% della compagnia aerea. al consorzio Atlantic Gateway, che comprendeva l’imprenditore statunitense Frank Lorenzo, l’imprenditore portoghese Miguel Pais do Amaral, David Neeleman, fondatore di JetBlue Airways e Azul, e Globalia, la società madre di Air Europa.
La conclusione dell’accordo ha stupito non pochi analisti. I conti di Lufthansa sono in difficoltà. A pesare sono soprattutto il caro carburante, che ha aggiunto circa 750 milioni di euro di costi, le tensioni geopolitiche e gli scioperi. Il gruppo ha così rivisto al ribasso le previsioni sull’utile operativo 2026, atteso ora tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro.
La frenata delle prospettive arriva dopo un secondo trimestre difficile per Lufthansa. Il gruppo ha chiuso il periodo con un Ebit rettificato di 383 milioni di euro, in calo del 56% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e al di sotto delle stime degli analisti, che prevedevano un risultato vicino ai 477 milioni di euro. Ancora più pesante la contrazione dell’utile netto, sceso dell’88% a 123 milioni di euro.. Questi dati diffusi ad agosto si riferiscono al primo semestre del corrente anno.
E allora pur comprendendo quanto allettante sia il network di TAP nel continente sud americano (nel caso di ITA si puntava invece al ricco mercato italiano) quanto è opportuna la mossa di una ulteriore acquisizione? Non sarebbe stato più ovvio procedere invece a mettere ordine in casa propria? L’acquisizione di una nuova compagnia aerea, che richiede ingenti investimenti, sembrerebbe in contrasto con l’attuale situazione finanziaria.
Da parte sua anche il gruppo Air France-KLM sta attraversando una fase non certo felice. Secondo non poche fonti il gruppo si troverebbe alle prese con una potenziale “crisi di identità” provocata dalle recenti. sconfitte geopolitiche e dai delicati equilibri interni tra le sue anime storiche e di certo l’isolamento a sud con la perdita del Portogallo non contribuisce a migliorare lo scenario.
Il gruppo franco-olandese rischia di rimanere confinato a Nord, perdendo la sua vocazione di network globale. E diciamo ciò ricordando che recentemente ha completato l’acquisizione e il salvataggio della scandinava SAS. Questo allargamento a una terza grande compagnia aerea “di bandiera” ha spinto il consiglio di amministrazione a valutare concretamente un cambio del nome societario e del brand della holding fino ad oggi basata sul duo “AF-KL”.
Da parte nostra abbiamo sempre espresso contrarietà a quanto sta avvenendo in Europa e anziché dilungarci in ulteriori commenti verbali vogliamo nuovamente ricorrere alle cinque immagini che avevamo pubblicato nell’Agosto 2024 (1) e che ora vi riproponiamo aggiornate con una sesta immagine.

Step 1 – Germania
Step 2 – Acquisizione SWISS (2005)
Step 3 – Acquisizione AUSTRIAN (2009)
Step 4 – Acquisizione BRUSSELS AL (2017)
Step 5 -Acquisizione ITA Airways (in corso)
Step 6 – L’impero si espande, siamo giunti alle coste atlantiche
Dobbiamo preoccuparci di questa inarrestabile campagna acquisizioni di Lufthansa?
Ma no! Dopotutto abbiamo dimenticato di ricordare un particolare importante: sebbene l’accordo sia stato concluso, necessita ancora dell’approvazione dell’Unione Europea…… come dite? Non ci sperate troppo? Per la verità nemmeno noi.
- “Triste epilogo di una grande tradizione” Newsletter del 5 Agosto 2024. https://www.aviation-industry-news.com/triste-epilogo-di-una-grande-tradizione/