Di Tiziana Conte

 

Portare il Lazio oltre i confini della Capitale, rafforzarne la presenza sui mercati internazionali e trasformare il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico in nuove opportunità di sviluppo economico. È l’obiettivo di “IN LAZIO – be excellence. Lazio Tourism Market”, la manifestazione che ha preso ufficialmente il via negli spazi del WEGIL di Roma e che, fino al 18 ottobre, mette al centro le eccellenze delle cinque province regionali: Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. L’iniziativa  punta a creare un collegamento diretto tra gli operatori turistici laziali e il mercato internazionale, attraverso incontri professionali, occasioni di collaborazione commerciale e itinerari dedicati alla scoperta delle diverse identità del territorio.

All’inaugurazione, accompagnata dal tradizionale taglio del nastro, hanno partecipato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, Elena Palazzo, assessore regionale al Turismo, Ambiente e Sport, Giuseppe Sacco, presidente di LAZIOcrea, e Manuela Cacciamani, amministratore delegato e direttore generale di Cinecittà.

 

Palazzo: «Il turismo sia un motore di sviluppo diffuso»

Il progetto nasce con l’ambizione di valorizzare un’offerta turistica che va ben oltre Roma, mettendo in rete borghi, aree interne, località costiere, percorsi enogastronomici e destinazioni legate allo sport e alla natura. «Con IN LAZIO be excellence vogliamo portare il nostro territorio al centro dell’attenzione internazionale, valorizzando una ricchezza che va oltre Roma e che trova   nelle cinque province un patrimonio di straordinaria ricchezza», dichiara Elena Palazzo.

L’assessora  sottolinea la necessità di tradurre la promozione turistica in risultati concreti per le comunità locali. «Il nostro obiettivo è trasformare questa eccellenza in opportunità di sviluppo, lavoro e crescita per le comunità locali». Per raggiungere questo traguardo, aggiunge Palazzo, «dobbiamo puntare sulla qualità dell’offerta, costruire nuove relazioni commerciali e far conoscere anche le destinazioni meno note, dai borghi alle aree interne, dalle coste ai percorsi enogastronomici e sportivi».La strategia passa quindi dalla collaborazione tra istituzioni e imprese, con l’obiettivo di d distribuire le opportunità generate dal turismo su un territorio più ampio. «Attraverso questa manifestazione mettiamo in rete i territori e gli operatori, perché il turismo sia sempre più un motore di sviluppo diffuso per tutto il Lazio».

 

 

Cinquanta buyer internazionali e oltre 500 incontri B2B

Il momento centrale della manifestazione è sabato 17 ottobre, quando il WEGIL ospiterà gli incontri B2B tra gli operatori turistici regionali e 50 buyer internazionali provenienti da 22 Paesi e quattro continenti. Sono previsti oltre 500 incontri professionali, pensati per favorire nuove collaborazioni commerciali, presentare le destinazioni laziali a interlocutori qualificati e ampliare le opportunità di promozione e vendita sui mercati esteri.

Per gli operatori delle cinque province sarà l’occasione di presentare servizi, strutture, itinerari ed esperienze a una platea internazionale, con l’obiettivo di intercettare nuovi flussi turistici e rendere più riconoscibile l’offerta regionale. La manifestazione punta, in particolare, a dare visibilità alle realtà che dispongono di un patrimonio storico, naturalistico e gastronomico significativo, ma che spesso faticano a raggiungere i grandi circuiti del turismo organizzato.

Sacco: «Fondamentale il sostegno ai territori meno conosciuti»

A evidenziare il valore dell’iniziativa per i centri più piccoli è Giuseppe Sacco, presidente di LAZIOcrea, che richiama l’attenzione sulle difficoltà dei territori meno presenti nei circuiti turistici nazionali e internazionali. «Voglio sottolineare, anche nella veste di sindaco di un piccolo centro, l’importanza che questa iniziativa assume per alcuni territori che, seppur ricchi di attrattive, sono solo marginalmente beneficiati dalle attenzioni dei grandi circuiti turistici nazionali o internazionali». Il problema, spiega Sacco, riguarda soprattutto le risorse necessarie per promuovere un patrimonio diffuso fatto di natura, ambiente, storia e tradizioni gastronomiche. «Per questi, spesso alle prese con la scarsità delle risorse necessarie per promuovere le proprie ricchezze naturali, ambientali, storiche e gastronomiche, il sostegno delle istituzioni è fondamentale».

Un sostegno che, secondo il presidente di LAZIOcrea, assume un significato che va oltre la promozione turistica e investe le prospettive economiche e sociali delle comunità locali. «La crescita e lo sviluppo economico» rappresentano infatti, sottolinea, «unici rimedi per contrastare il fenomeno dello spopolamento».

 

 

Da Cinecittà al cineturismo: il Lazio raccontato attraverso il cinema

Il programma di sabato si concluderà con la Cinematic Dinner negli studi di Cinecittà, appuntamento che unirà cinema, cultura e promozione turistica in uno dei luoghi simbolo dell’industria audiovisiva italiana. Per i buyer internazionali sarà un’occasione per scoprire il legame tra produzioni cinematografiche, patrimonio culturale e attrattività turistica del territorio. Gli ospiti potranno inoltre visitare il set di Roma Antica, un’area di quattro ettari caratterizzata da scenografie monumentali. «Siamo orgogliosi di supportare un’iniziativa che punta ad accendere i riflettori sulle eccellenze dell’intera regione, come In Lazio, mostrando Cinecittà sotto una luce diversa: location d’eccellenza per eventi e destinazione culturale-turistica», dichiara Manuela Cacciamani, amministratore delegato e direttore generale di Cinecittà. L’obiettivo, spiega, è rendere accessibile a un pubblico più ampio un patrimonio che ha contribuito a costruire l’immaginario collettivo legato al cinema italiano e internazionale. «La bellezza degli Studi che hanno contribuito a plasmare l’immaginario collettivo non può restare appannaggio solo degli addetti ai lavori».

Cacciamani richiama inoltre il potenziale economico del cineturismo, sottolineando il rapporto tra produzioni audiovisive e attrattività delle destinazioni. «Tra audiovisivo e cineturismo c’è un’intesa solidissima: il giro d’affari in Italia è di circa 600 milioni di euro l’anno e la ricaduta più consistente è proprio nel Lazio». La giornata offrirà quindi ai partecipanti anche l’opportunità di conoscere da vicino il set di Roma Antica, che, nelle parole dell’amministratore delegato, continua ad attrarre produzioni da tutto il mondo.

Domenica i fam trip nelle cinque province

La manifestazione proseguirà domenica 18 ottobre con i fam trip, itinerari organizzati per accompagnare i buyer internazionali alla scoperta delle destinazioni e delle esperienze turistiche delle cinque province del Lazio. Borghi e città d’arte, paesaggi naturali, tradizioni, cultura, enogastronomia e artigianato saranno al centro dei percorsi, concepiti per far conoscere direttamente le caratteristiche dell’offerta regionale e favorire future occasioni di commercializzazione. Il passaggio dagli incontri professionali alla visita dei territori rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: non soltanto presentare le destinazioni, ma consentire agli operatori internazionali di sperimentarne direttamente le peculiarità.

Con questa prima edizione, IN LAZIO – be excellence. Lazio Tourism Market punta dunque a rafforzare il posizionamento del Lazio come destinazione turistica articolata e diversificata, capace di unire il richiamo internazionale di Roma alle potenzialità delle altre province. La sfida è trasformare la ricchezza del territorio in nuove relazioni commerciali, maggiori opportunità per le imprese e uno sviluppo turistico più diffuso.