Dalle fortezze vichinghe alle meraviglie naturali, un itinerario completo attraverso la storia e i paesaggi del Paese
La Danimarca si svela attraverso un itinerario incentrato sui suoi siti UNESCO, uniti da brevi distanze e ottimi collegamenti interni che permettono di attraversare 70 milioni di anni di storia. Il percorso unisce luoghi celebri e mete fuori dalle rotte classiche, partendo da Copenaghen e dalla Selandia, passando per la Fionia e riscontrando lo Jutland da sud a nord, fino alle isole di Mors e Fur nel Limfjord.
Copenaghen e i castelli della Selandia settentrionale La capitale è la base ideale per esplorare i siti UNESCO vicini. A venti minuti a nord si trovano i paesaggi della caccia reale — Store Dyrehave, Gribskov e Jægersborg Dyrehave — organizzati nei secoli XVII e XVIII per la caccia par force con viali rettilinei che convergono in incroci a stella. Proseguendo verso nord si arriva a Elsinore, dove il castello di Kronborg domina lo stretto dell’Øresund. Famoso per il controllo delle rotte marittime, deve la sua fama mondiale soprattutto a Shakespeare, che lo scelse come ambientazione per l’Amleto.

Selandia: Roskilde e le scogliere del Baltico Lasciata la capitale, a Roskilde si trova la cattedrale gotica in mattoni che custodisce le tombe dei sovrani danesi, importante testimonianza dell’architettura gotica dell’Europa settentrionale. Spostandosi a sud si incontrano le scogliere di Stevns Klint, dove una linea nella roccia testimonia l’impatto dell’asteroide che causò una grande estinzione di massa milioni di anni fa, e poco più a sud Møns Klint, con le sue pareti di gesso bianco a picco sul Baltico nate quando l’area era un mare tropicale.
Fionia e il percorso vichingo Attraversando il Grande Belt si raggiunge Odense, nella Fionia, per visitare Nonnebakken, una delle cinque fortezze circolari vichinghe risalenti all’anno 980 e al regno di Harald Bluetooth. Insieme ad Aggersborg, Fyrkat, Trelleborg e Borgring, queste strutture condividono una rigorosa precisione geometrica con bastioni circolari e porte orientate secondo i punti cardinali.

Jutland meridionale e centrale Sulla costa occidentale dello Jutland, il Mare dei Wadden offre un paesaggio in continua trasformazione a seconda delle maree, ideale per safari delle ostriche, osservazione delle foche e per ammirare il fenomeno del “Sole Nero” con gli stormi di storni. Più all’interno, Christiansfeld conserva l’impianto urbano originario fondato nel 1773 dalla comunità morava, celebre anche per i dolci speziati al miele. Poco più a nord, Jelling custodisce i tumuli funerari e le pietre runiche che segnano il passaggio della Danimarca al Cristianesimo, considerato il “certificato di nascita” della nazione.
Il Limfjord e lo Jutland settentrionale Il viaggio si conclude nel Limfjord, dove le scogliere di Hanklit e Knudeklint sulle isole di Mors e Fur fungono da libri di geologia a cielo aperto, ricchi di fossili che raccontano il clima del passato. La zona ospita anche Aggersborg, la più grande delle fortezze circolari vichinghe, prima di concludere l’itinerario ad Aalborg.
