di Stefano Modena

 

La Spagna punta sul turismo lento e sulle esperienze legate all’identità dei territori. Dai centri termali dei Paesi Baschi ai borghi storici dell’entroterra, passando per le iniziative di turismo rigenerativo nel nord del Paese e le esperienze rurali in Catalogna, si moltiplicano le proposte per scoprire una destinazione che va ben oltre le mete più frequentate. Il filo conduttore è un modo diverso di viaggiare: soggiorni dedicati al benessere, itinerari tra patrimonio e natura, incontri con i produttori locali e attività che coinvolgono direttamente le comunità. Un’offerta che intercetta l’interesse per esperienze più autentiche e per una scoperta del territorio meno legata alla quantità di tappe e più alla qualità del tempo trascorso.

 

Paesi Baschi: il benessere incontra il paesaggio

Nei Paesi Baschi, il turismo del benessere affonda le radici in una lunga tradizione termale e si rinnova attraverso centri di talassoterapia, SPA contemporanee e trattamenti ispirati ai prodotti locali. Sulla costa di Gipuzkoa, il centro La Perla di San Sebastián conserva l’eleganza della Belle Époque e propone percorsi di talassoterapia affacciati sulla baia di La Concha. A Orio, Thalasso Villa Antilla offre piscine e spazi dedicati al relax, mentre a Zumaia il centro Zelai unisce i trattamenti marini al paesaggio spettacolare del Geoparco della Costa Basca. Nell’entroterra, il Balneario de Zestoa, inaugurato nel 1804, testimonia la storia della cultura termale della regione. Ad Álava, invece, il benessere incontra la tradizione enogastronomica: nella Rioja Alavesa, i trattamenti ispirati al vino e all’olio d’oliva si affiancano a esperienze sensoriali, mentre nella Valle Salata di Añana è possibile scoprire le proprietà della salamoia in un paesaggio culturale con oltre settemila anni di storia. È un invito a rallentare, alternando trattamenti, passeggiate e scoperta del territorio.

 

 

 

Asturie, Cantabria e Navarra: viaggiare lasciando un segno positivo

Nel nord della Spagna, la sostenibilità si traduce sempre più in esperienze concrete. con RespeTurismo le Asturie promuovono un approccio basato su rispetto, curiosità e responsabilità, invitando i visitatori a conoscere anche i luoghi meno frequentati e a entrare in relazione con le comunità locali. La Cantabria sviluppa itinerari che combinano natura, gastronomia, attività all’aria aperta e scoperta dei prodotti del territorio. Nella Riserva Ecoturista della Spagna Verde, il birdwatching, i percorsi guidati e le esperienze rurali offrono un modo per conoscere il paesaggio con ritmi più distesi. In Navarra, il progetto Impronta Positiva invita invece a partecipare ad attività che contribuiscono alla tutela della biodiversità, al recupero dei sentieri e alla valorizzazione del patrimonio. Il viaggio diventa così un’occasione per lasciare un contributo concreto, oltre che un ricordo personale.

 

Lugo: storia romana, gastronomia e natura in Galizia

Nell’entroterra galiziano, Lugo è una destinazione ideale per chi cerca un equilibrio tra patrimonio culturale e vita quotidiana. Le sue mura romane, costruite nel III secolo e conservate per oltre due chilometri, circondano il centro storico e offrono un percorso panoramico da esplorare a piedi. La città custodisce le tracce dell’antica Lucus Augusti, tra siti archeologici, musei e la Cattedrale di Santa María. Ma Lugo si scopre anche a tavola: mercati, locali e ristoranti valorizzano carni, formaggi, ortaggi e vini del territorio. La vicinanza alla Ribeira Sacra, con i suoi vigneti terrazzati e le cantine, permette inoltre di ampliare il viaggio attraverso paesaggi e tradizioni enologiche. Per chi desidera alternare cultura e natura, i percorsi lungo il fiume Miño e gli spazi della Riserva della Biosfera Terras do Miño completano un soggiorno che invita a riscoprire il piacere di camminare senza fretta.

 Quattro borghi per scoprire la Spagna meno conosciuta

La rete dei Pueblos Más Bonitos de España ha accolto nel 2026 quattro nuove località: Alpuente, nella provincia di Valencia; Santa Gadea del Cid, a Burgos; Oseira e Vilanova dos Infantes, in Galizia. Sono destinazioni diverse, unite dalla capacità di conservare un’identità riconoscibile. Alpuente combina resti medievali e testimonianze paleontologiche; Santa Gadea del Cid conserva castello, porte monumentali e architetture storiche. Oseira si sviluppa intorno al suo monastero cistercense, mentre Vilanova dos Infantes conquista con le stradine medievali, le dimore tradizionali e la sua atmosfera raccolta. Sono luoghi adatti a chi preferisce itinerari culturali lontani dai circuiti più prevedibili, dove il patrimonio si scopre passeggiando e il paesaggio rimane parte integrante dell’esperienza.

 

 

Catalogna: la campagna si scopre anche a tavola

In Catalogna, il turismo rurale propone un incontro diretto con chi coltiva la terra e produce gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole. L’iniziativa Benvinguts a Pagès apre le porte di aziende agricole, fattorie e laboratori, offrendo visite e attività per conoscere le tradizioni produttive locali.

Le esperienze comprendono degustazioni, acquisti diretti dai produttori e attività adatte anche alle famiglie. Alcune permettono di scoprire l’evoluzione del lavoro agricolo, altre avvicinano i visitatori all’orticoltura biologica e all’educazione ambientale. Una rete di itinerari agro-turistici collega inoltre aziende agricole, strutture ricettive, ristoranti e luoghi di interesse culturale, dalla Costa Brava alle Terres de l’Ebre, fino ai Pirenei. Il risultato è un viaggio in cui paesaggio, tradizione e gastronomia si completano a vicenda.

 

 

Una Spagna da scoprire senza fretta

Dalle acque termali dei Paesi Baschi ai borghi dell’entroterra, dai paesaggi galiziani alle aziende agricole catalane, emerge un’idea di turismo che mette al centro la qualità dell’esperienza. Non è necessario accumulare tappe o inseguire ogni attrazione. A volte il viaggio più interessante nasce da una passeggiata, da un prodotto assaggiato nel luogo in cui viene realizzato o dall’incontro con una comunità che custodisce le proprie tradizioni. È questa la Spagna da vivere lentamente: una destinazione plurale, in cui il benessere significa anche ritrovare il proprio ritmo, la sostenibilità diventa parte dell’esperienza e ogni territorio racconta la propria storia attraverso paesaggi, persone e sapori.