antonio-bordoniEsiste un modo ragionevolmente sicuro per essere certi di non aver preso – come si suol dire – una “sola” nell’acquisto di una tariffa aerea?  Ebbene per quanto l’affermazione possa sembrare provocatoria, l’unica possibilità che ha un passeggero di acquistare una tariffa esente da sorprese, senza cioè scoprire a posteriori che ve ne era un’altra – o addirittura altre – inferiori, è che…..reggetevi bene alla poltrona, sulla tratta in questione operi solo un vettore, in pratica che la tratta sia gestita in regime di monopolio. Questa affermazione non vuol essere affatto una lode alle operazioni senza concorrenza tuttavia, pur essendo una chiara provocazione, rispecchia la realtà dell’attuale scenario in cui si è venuto evolvendo il trasporto aereo. Vediamo più specificatamente quale è il problema del quale poco si parla ma che indubbiamente complica la vita agli addetti ai lavori.

 

Una volta l’agente, il professionista dei viaggi, aveva a disposizione uno strumento cartaceo (ricordate l’OAG o anche l’ABC ?) che mostrava senza possibilità di lacune tutti i vettori che operavano su una determinata rotta.  In tal modo si effettuava una rapido giro di contatti presso i vettori interessati e si proponeva la tariffa al cliente certi e sicuri che anche se lui avesse girato cento agenzie o avesse contattato direttamente le aerolinee non avrebbe potuto ottenere di meglio.

Ebbene, è nostra personale opinione che mettere a disposizione dell’utente una gran varietà di operatori aerei, ognuno dei quali a sua volta offre un ampio ventaglio di tariffe, lo espone al concreto pericolo che egli non possa  materialmente districarsi nella marea delle offerte.  Un esempio concreto di quanto affermiamo la si ha se si osserva quanto accade nel campo della telefonia.

Anche in questo settore vige una gran varietà di operatori e di offerte in continua evoluzione, ma il risultato pratico è che l’utente, ovvero noi tutti, non possiamo avere la Aeroporto Genovacertezza assoluta di aver acquistato il prodotto più conveniente alle nostre esigenze, o per dirla con un termine di moda di aver scelto il “profilo tariffario” a noi congeniale.  Sono inoltre a tutti ben note le “trappole” come quella di scegliere una offerta imbattibile per poi scoprire che la tariffa-specchietto vale solo fino ad una certa data dopodiché scatterà tutt’altra tariffa alla quale si deve rimanere ancorati per un certo periodo obbligatorio di tempo.

 Non si può che rimanere perplessi di fronte alla realtà che ci circonda

Oggi, in poche parole, l’utente, comprendendovi anche quello del mezzo aereo, ha molteplici possibilità di scelta ma nell’ambito di queste possibilità che gli vengono offerte non ha la completa visibilità del prodotto più conveniente.  Ora, se pensiamo che scopo primario della apertura alla concorrenza era proprio quello di fornire all’utente convenienza nell’ambito di più scelte, non si può non rimanere perplessi di fronte alla realtà che ci circonda.   Inoltre -tornando al prodotto aereo- il passeggero non ha nemmeno la certezza di aver esaminato tutti gli operatori disponibili sulla city-pair che a lui interessa.

Quest’ultimo problema si è iniziato a porre quando, venuta meno la guida cartacea, il numero delle aerolinee è aumentato a dismisura comprendendovi anche numerose aerolinee low cost, ed ogni vettore è in pratica andato per la sua strada, chi con propri siti web, chi vietando di vendere e pubblicizzare il prodotto ad altri canali, con il risultato pratico che oggi non esiste un prodotto on-line che, al contrario di quanto offrivano appunto l’OAG o l’ABC, fornisca la fotografia completa ed esaustiva di tutti i collegamenti disponibili.

Quando esisteva un timetable…

timetablePer la verità c’è stato un periodo nel quale i gestori aeroportuali pubblicavano un proprio timetable sul quale apparivano tutti i collegamenti, sia low cost come regolari, che operavano da/per quello scalo. Anche questo era uno strumento completo in quanto il gestore mostrava senza eccezione alcuna la lista degli operatori che scendevano sul suo scalo qualunque fosse la tipologia dell’aerolinea. Tramite questa guida si poteva avere la lista completa dei collegamenti disponibili da quell’aeroporto.

Che la nostra provocazione d’apertura aldilà della battuta rispecchiasse purtroppo la concreta realtà odierna, ne abbiamo avuto riscontro proprio in questi giorni quando sui quotidiani nazionali  abbiamo  letto  circa la vicenda delle tariffe aeree applicate da Alitalia sulla tratta Genova-Roma le quali, mancando la concorrenza sulla rotta, risulterebbero essere troppo care; è solo il più recente esempio di come il modo di tariffare il servizio di trasporto aereo sia da sempre nell’occhio del ciclone del pubblico e dei media.

Riteniamo che dietro le lamentele degli utenti della tratta in questione non sia estraneo il particolare della gran scelta di tariffe vigenti invece sulla Roma-Milano,  grazie appunto all’entrata dei concorrenti sia via superficie sia via aerea, e aggiungendovi magari il particolare dello stesso tempo di volo sull’una come sull’altra rotta.  Di certo però volendo approfondire l’argomento non va sottovalutato il fattore “domanda” : sulla Fiumicino-Linate e viceversa nel 2012 hanno volato 1.379.567 passeggeri; sulla Genova-Roma-Genova i passeggeri sono assommati a 451.842 mentre cinque anni prima, nel 2008, erano stati 534.870  (dati da Annuari Enac dei rispettivi anni).

Non possiamo inoltre fingere di dimenticare un altro importante particolare e cioè che in base alle attuali normative UE  su una rotta domestica italiana qualunque vettore comunitario, oltre a quelli nostrani, potrebbe aprire collegamenti senza bisogno di particolari autorizzazioni. Ora, se su una certa rotta Alitalia si ritrova ad essere l’unico vettore a rimanere attivo mentre tutti gli altri sembrano non essere interessati, come meravigliarsi se essa cerchi di trarne vantaggio?Aereo Alitalia A320 nuovo Enhanced

 

Se c’è domanda aumentano le aerolinee…

Una cosa si può dire con certezza e cioè che se su una determinata rotta sussiste una sostanziale domanda di traffico le aerolinee non si faranno attendere, dopotutto è il loro mestiere aprire rotte e trasportare passeggeri.

Antonio Bordoni