Crociere e Traghetti

Crociere, un’oasi felice che non conosce crisi. Le previsioni di Cemar per il 2009

Pubblicato: martedì 9/dicembre/2008 alle 5:39 pm   /   by   /   commenti (0)

Positivo il bilancio di chiusura 2008 (+ 11.6%). Il 2009 consolida i risultati dell’anno precedente. In occasione della Seatrade Mediterranean Conference in corso alla Stazione Marittima di Venezia dal 9 all’11 dicembre 2008, Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency Network di Genova, presenta, come di consueto, un dettagliato quadro analitico sui dati di consuntivo delle crociere effettuatesi nei porti italiani nel 2008 e sulla previsione puntuale del movimento crocieristico previsto per il 2009. Lo scenario che si presenta non è semplice; la forte crisi finanziaria sta sicuramente creando difficoltà ed uno dei primi effetti è la riduzione della domanda delle spese per turismo, fenomeno già pesantemente avvertito nei comparti aereo, hotel e villaggi turistici. In realtà le vacanze a bordo delle navi passeggeri, potrebbero dimostrarsi, proprio per l’Italia, un settore anticiclico, capace di fronteggiare la crisi. “Grazie al servizio door to door, con un costo contenuto e un servizio medio alto, il consumatore ottiene un ottimo rapporto qualità-prezzo – conferma Sergio Senesi – Inoltre, scegliendo la crociera, si evitano partenze con aerei e quindi eventuali disagi, ritardi e, soprattutto, costi aggiuntivi. In nessun altra nazione europea ci sono così tanti porti d’imbarco come in Italia: grazie a MSC Crociere e a Costa Crociere ci si imbarca da Savona, Genova, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Messina, Palermo, Bari e Venezia, tutti porti facilmente raggiungibili da ogni angolo del nostro paese via auto o treno. Non dimentichiamo poi che, con la formula ‘ragazzi gratis fino 18 anni’, le crociere saranno una soluzione per fare vacanza controllando il portafoglio”

I traffici nel 2008 e nel 2009

 

Un altro dato in controtendenza è quello sui traffici, che conferma come le crociere siano abbastanza avulse dal contesto generale. La stagione 2008 si concluderà con un record assoluto di movimenti passeggeri nei porti italiani: 8.534.015 unità (+11,6% rispetto al 2007), mentre le toccate nave saranno 4.758 (+8,58% rispetto al 2007). Per quanto concerne il 2009, seppure appaia difficile in questo momento azzardare una previsione, basandosi sull’attuale situazione di booking e gli attuali itinerari delle compagnie di navigazione, è possibile fare una prima valutazione sulla prossima stagione. “Il primo dato che salta all’occhio è l’ulteriore aumento della presenza media di passeggeri per singola nave – puntualizza Senesi – Se da un lato diminuiscono le toccate nave (4.288 previste nel 2009 contro le 4.758 effettuate nel 2008 per una variazione al ribasso del -9,88%), dall’altro rimangono quasi invariati i passeggeri che saranno movimentati, con una previsione di 8.490.000″. La conseguenza immediata di questo dato è che cambia quindi il rapporto passeggeri per nave, passando a 1.979 nel 2009 contro i 1.793 dello scorso anno (a termine di paragone della crescita complessiva, si consideri che nell’anno 2000 erano appena 862). “Su questo dato accrescitivo influisce certamente la prevista consegna delle nuove ammiraglie di MSC Crociere e di Costa Crociere nonché l’allungamento della stagionalità, capace di superare l’effetto concorrenza delle destinazioni del Nord Europa durante l’alta stagione”.Un altro elemento che sorprende è la forte riduzione della presenza di piccole navi nei porti italiani. “Non è un fenomeno riconducibile alla situazione di crisi attuale, ma comunque è stato verificato un decremento negli ultimi anni di scali di compagnie come Star Clippers, Windstar, Seabourn, Sea Dream, le quali dispongono tutte di navi che ospitano dai 100 ai 300 passeggeri e che, vista la forte offerta di destinazioni in altre aree a costi decisamente inferiori, hanno pian piano abbandonato il loro interesse per il Bel Paese. Infatti il rapporto costo/qualità nei porti italiani, soprattutto per navi di stazze inferiori, è altissimo” sottolinea il Presidente di Cemar.

La classifica dei porti italiani

L’Italia si mantiene al vertice continentale per quanto riguarda il movimento passeggeri per singolo porto. Infatti sarà nuovamente Civitavecchia, confermando il dato del 2008, il principale porto del Mediterraneo anche per il 2009, sfiorando i 2.000.000 di passeggeri movimentati. Così come si è verificato negli ultimi anni, saranno soprattutto i grandi scali a consolidare i numeri previsti per il 2009, in termini di movimentazione passeggeri: Civitavecchia (1.850.000), Venezia (1.200.000), Napoli (1.100.000), Livorno (840.000), Savona (680.000), Genova (620.000), Palermo (400.000), Bari (460.000) e Messina (240.000).

Le diseconomie su cui intervenire

In mezzo a tante note liete, Senesi non lesina una critica costruttiva ben mirata. “È triste dover segnalare, per l’ennesima volta, come in quasi tutti i porti italiani non si sia ancora provveduto allo smaltimento differenziato dei rifiuti. Le navi sono costruite con le migliori tecnologie, il personale è addestrato alla raccolta differenziata, persino nelle cabine ci sono contenitori separati. Si tratta di tonnellate di rifiuti prodotti ogni giorno dalle navi. Purtroppo, una volta arrivate nei porti italiani, sono costrette a scaricare il tutto in un’unica bettolina o container, perché le società che ritirano i rifiuti non sono in grado di gestire la raccolta differenziata. Ciò comporta gravi costi per la nave che deve così pagare somme anche fino a 200 euro a tonnellata per smaltimento di vetro, legno, cartone e alluminio. Per assurdo, è stata recentemente approvata in molti porti una tariffa minima”. Per la comparazione di itinerari e costi: www.crociereonline.net www.traghettiweb.it

CEMAR AGENCY NETWORK

divisione CROCIERE è attiva nel settore da oltre 20 anni. Nata come società dedicata all’assistenza di grandi yacht, Cemar è oggi specializzata nell’assistenza alle navi da crociera e rappresenta alcune fra le principali Società di Navigazione del mondo.

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