Il tormentone dei contributi Ryanair e il fantasma di Marsiglia…
Antonio Bordoni, Compagnie aeree, Il commento del 3 Commenti »Pubblicato il: 10 maggio 2012
“Ma lo staff Ryanair di Bergamo se ha il mal di denti prende l’aereo e si va a curare a Dublino, o usufruisce del nostro SSN?” Sinceramente siamo rimasti non poco sorpresi nel leggere domande di questo tenore nell’ambito di articoli riportati su quotidiani nazionali circa la vicenda di quella che fra l’altro non costituisce neppure la prima indagine in Italia su Ryanair e ciò che questa compagnia è tenuta a ottemperare nel nostro Paese in termini di norme contributive e fiscali. La sorpresa era poi amplificata dal fatto che simili domande venivano espresse anche dalla stampa finanziaria-economica, quella cioè che solitamente accompagna i suoi articoli riportando precise norme legislative con tanto di numero di legge e relativo comma di riferimento. Non ci si stupisca della nostra sorpresa ma si rifletta piuttosto sul particolare che se siamo ancora al punto di proporre simili domande, vuol dire proprio che l’argomento è lungi dall’essere concluso e rischia di avvitarsi su se stesso divenendo uno dei tanti tormentoni all’italiana; detto in parole più chiare prepariamoci a uno stillicidio di notizie periodico di cui sarà ben difficile scrivere la parola “fine”, almeno a breve termine.
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