La Fiavet incassa i primi risultati in materia di semplificazioni fiscali: nessun obbligo di emissione della fattura per la vendita di visite ed escursioni e semplificazioni sul fronte dell’elenco clienti-fornitori.

Con la Legge di conversione del Decreto Legge sulle semplificazioni fiscali, le attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici ed eventi similari sono state inserite nell’elenco delle tipologie di prestazioni che devono essere certificate con ricevuta o scontrino fiscale (Art. 22 del DPR n. 633/72). Le agenzie quindi, sono esonerate dall’emissione della fattura per i corrispettivi conseguiti da tali attività, salvo se questa viene richiesta dal cliente.

In questo modo, inoltre, le escursioni vengono assimilate – ai fini fiscali – alle altre categorie di prestazioni turistiche presenti nell’elenco, come quelle alberghiere, la ristorazione e i trasporti. Questa è una conseguenza importante anche per gli adempimenti inerenti il nuovo elenco clienti e fornitori: infatti, sebbene si sia ancora in attesa di chiarimenti sull’ambito applicativo ed essendo i corrispettivi conseguiti dall’organizzazione di escursioni generalmente di modesto valore unitario, gli agenti non saranno obbligati alla comunicazione almeno per questo tipo di attività.

Novità anche sulle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate delle operazioni black-list, per le quali il Decreto Legge sulle semplificazioni tributarie stabilisce una soglia minima di 500 euro, definita anche grazie ad un questionario che Fiavet ha inviato a tutti gli associati da cui è emerso che, nel 75% dei casi, gli importi comunicati sono inferiori a tale importo. “Finalmente due buone notizie per gli agenti di viaggio e i tour operator , risultato dell’impegno del lavoro svolto dalla Federazione in questi mesi”– ha affermato Fortunato Giovannoni, Presidente Fiavet -.