PEC processo tributarioIn Lazio e Umbria sperimentazione del processo tributario telematico

Tutti i processi riguardanti le tasse saranno pian piano on line. L’esperimento partirà inizialmente in due regioni: Lazio e Umbria. In seguito, la prerogativa di poter depositare on-line ricorsi, appelli e memorie, congiuntamente alla possibilità di aver accesso a fascicoli e di accogliere i provvedimenti giurisdizionali via Pec sarà estesa in maniera, sì graduale, ma pur sempre effettiva in tutto il territorio nazionale.

A sostenere l’effettiva concretizzazione del provvedimento è lo stesso Fiorenzo Sirianni, direttore della giustizia tributaria del Mef, di recente intervenuto all’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario 2013 presso il Palazzo di Giustizia di Milano. «Abbiamo ricevuto da poco le osservazioni del Cpgt sullo schema di regolamento attuativo del processo tributario telematico (Ptt)», chiarisce Sirianni, «contiamo di inviarlo al Consiglio di stato per il parere entro poche settimane».

Stando alle dichiarazioni del direttore, salvo l’intromissione di inconvenienze per il momento impreviste, l’approvazione della telematizzazione processuale tributaria dovrebbe avvenire entro l’estate, come spiega LeggiOggi.it

Un primo bilancio delle comunicazioni via Pec da parte delle segreterie delle commissioni, entrate a regime a partire da inizio anno sull’intera superficie nazionale ha evidenziato: «Nel 2012 sono state effettuate 160 mila notifiche, garantendo un risparmio di circa 800 mila euro di spese postali», precisa al riguardo Sirianni, «nel 2013, a pieno ritmo, le notifiche on-line saranno circa 1,3 milioni, per un risparmio vicino a 6 milioni di euro. Si tratta di un modello organizzativo efficiente e funzionale, che è stato preso come esempio anche dalla giustizia ordinaria (dove partirà nel 2014)».

Putroppo restano numerose, nonché corpose, le problematiche che continuano a caratterizzare il sistema di giustizia tributaria.