Di Stefano Modena
Santorini non ha certo bisogno di presentazioni: le sue case imbiancate che si arrampicano sulla caldera, le cupole blu di Oia che spiccano al tramonto, le spiagge di sabbia nera che raccontano un passato vulcanico. È una delle isole più fotografate al mondo — e anche una delle più sovraccariche di visitatori.
In questo scenario iconico, nell’estate del 2026 debutterà una nuova esperienza targata Royal Caribbean Group: il Royal Beach Club Santorini, parte della formula Ultimate Santorini Day. A beneficiarne saranno gli ospiti di Royal Caribbean e Celebrity Cruises, che potranno combinare relax sul mare con tour guidati alla scoperta dei luoghi più celebri dell’isola, tra le botteghe e i caffè di Fira e i panorami mozzafiato di Oia.
UN’ISOLA… PIÙ ESCLUSIVA?
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: offrire “il non plus ultra di una giornata a Santorini”. Jason Liberty, CEO del gruppo, sottolinea che il beach club è un nuovo passo nell’espansione verso otto destinazioni terrestri entro il 2028. Una strategia che intende trasformare la vacanza in crociera in un’esperienza sempre più flessibile, ricca di esperienze. Michael Bayley, CEO di Royal Caribbean, ha commentato: “potremo proporre il meglio dell’isola con il servizio esclusivo per cui siamo famosi”. Fin qui il sogno, ma la realtà di Santorini è più complessa.
L’OMBRA DEL SOVRAFFOLLAMENTO
Non è un segreto, negli ultimi anni il turismo di massa ha messo l’isola sotto pressione. Le navi da crociera portano ogni giorno migliaia di visitatori per poche ore, spesso senza un reale beneficio per la comunità locale. Royal Caribbean promette una soluzione: distribuire i flussi turistici permettendo ai passeggeri di iniziare il percorso in tre punti diversi dell’isola. L’intenzione è lodevole — se davvero contribuirà a evitare ingorghi e corsie intasate di pullman turistici. Però resta una domanda: Un nuovo grande beach club è la risposta giusta all’overtourism o rischia di acuire il problema? C’è chi potrebbe vedere questa novità come un ulteriore angolo “privatizzato” in un’isola che molti vorrebbero rimanesse autentica e accessibile.
UNA TAPPA IN UN MOSAICO GLOBALE
Il Royal Beach Club Santorini si inserisce in una più ampia rete di destinazioni esclusive:
- Royal Beach Club Paradise Island – Bahamas (2025)
- The Cormorant at 55 South – Cile (2026)
- Royal Beach Club Cozumel – Messico (2026)
- Perfect Day Mexico (2027)
- Royal Beach Club Lelepa – Vanuatu (2028)
Un’espansione impressionante che mostra il grande potere delle compagnie di crociera nella ridefinizione delle geografie del turismo mondiale.
CHE COSA SIGNIFICA DAVVERO “IL MEGLIO DI SANTORINI”?
Da viaggiatori responsabili, potremmo chiederci, un beach club esclusivo può davvero rappresentare l’essenza dell’Egeo o rischia di trasformare un luogo unico in una destinazione replicabile ovunque? Se gestito con cura, il progetto potrebbe alleggerire il centro storico, migliorare i servizi e creare benefici economici, condivisi con la comunità locale. Il 2026 porterà un nuovo capitolo per l’isola dei sogni, più servizi, più comfort, più esperienze organizzate. Ma Santorini ne beneficerà? Il futuro lo dirà, nel frattempo, vale la pena ricordare che il lusso più grande è ancora potersi perdere tra i vicoli bianchi, sedersi a un tavolino vista caldera e lasciarsi incantare dalla luce che cambia.
