In Germania il Carnevale non è soltanto una parentesi festosa nel cuore dell’inverno, ma un patrimonio culturale che affonda le sue radici nella storia e nelle tradizioni popolari. Conosciuto come Karneval, Fasching o Fastnacht, a seconda delle regioni, questo periodo dell’anno diventa un laboratorio di creatività collettiva dove satira, maschere rituali e musica travolgente, segnano il passaggio simbolico dall’oscurità alla luce.
I festeggiamenti principali si concentrano tra il 12 e il 17 febbraio, con il culmine nel Rosenmontag, il lunedì delle rose, previsto per il 16 febbraio. È in questi giorni che le città tedesche si trasformano in palcoscenici a cielo aperto, ognuna con un proprio stile e una propria identità perché il Carnevale, in Germania, è soprattutto espressione regionale. Lungo il Reno, a Colonia, Düsseldorf e Mainz, il Carnevale assume dimensioni monumentali.
Qui la satira politica e sociale domina i carri allegorici che sfilano nelle ore precedenti il Mercoledì delle Ceneri. A Mainz, patria storica della libertà di parola, le celebri Sitzungen – spettacoli di cabaret, musica e discorsi in rima – mantengono viva una tradizione nata nell’Ottocento. A Düsseldorf, invece, tutto ruota attorno all’Hoppeditz, il giullare simbolo della città, che “si risveglia” all’inizio dei festeggiamenti e viene poi simbolicamente bruciato al termine della grande parata del lunedì. Il Rosenmontag è il giorno più importante del Carnevale tedesco, soprattutto in Renania: carri satirici, travestimenti e il lancio dei Kamelle, i dolciumi distribuiti al pubblico, trasformano le strade in un teatro collettivo dove l’eccesso diventa rito.
Più a sud, a Rottweil, nel Baden-Württemberg, il Carnevale assume toni solenni e rituali. Il celebre Narrensprung, il “salto dei folli”, vede sfilare maschere lignee intagliate a mano e costumi tradizionali che affondano le radici nel Medioevo. Il corteo, aperto dal suono delle fruste dei Geiselklepfer, culmina con l’Aufsagen, la lettura pubblica del libro dei giullari, in cui i cittadini vengono bonariamente presi di mira.Atmosfere più cupe caratterizzano invece il Carnevale di Freiburg im Breisgau dove diavoli, streghe e figure leggendarie della Foresta Nera animano le strade in un simbolico confronto tra inverno e primavera. I festeggiamenti si aprono con lo Schmutzige Dunschtig, quando il sindaco consegna le chiavi della città alle corporazioni carnevalesche, e si chiudono con la “sepoltura” del Carnevale.
Ad Aachen, città dal glorioso passato imperiale, il Carnevale è regolato da un comitato attivo dal 1823 e si distingue per le Orden, medaglie ufficiali assegnate a cittadini meritevoli. L’Öcher Fastelovvend dedica grande attenzione anche ai più piccoli con l’elezione del Märchenprinz, il Principe delle Favole. Nel nord del Paese, Braunschweig custodisce una delle tradizioni più antiche: lo Schoduvel documentato fin dal 1293. La grande sfilata, lunga cinque chilometri, rievoca l’antico rito di scacciare il Düvel, lo spirito maligno dell’inverno. A fare da colonna sonora a molte celebrazioni del sud sono infine le Guggenmusik, bande di ottoni e percussioni che suonano in modo volutamente dissonante. Un rumore liberatorio che incarna lo spirito stesso del Carnevale: rompere l’ordine per ritrovare, insieme, un nuovo equilibrio.
nella foto: Colonia carnevale_sfilata Lunedì delle Rose© Tourismus NRW e.V.Oliver Franke
