
La città lagunare è pronta ad alzare il sipario sull’edizione 2026 del Carnevale che quest’anno si intreccia con l’attesa per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. “Olympus – Alle origini del gioco” è il tema che guiderà una kermesse diffusa, spettacolare e profondamente legata allo spirito dell’Olimpiade Culturale, il programma nazionale che accompagna l’Italia verso l’appuntamento sportivo del prossimo febbraio.
La festa prenderà ufficialmente il via sabato 31 gennaio con una giornata ricca di eventi tra Venezia e Mestre. Le prime ore del mattino vedranno Piazza San Marco animarsi con “Olimpo in Musica”, lo spettacolo del Duo Celadin Zanetti che rende omaggio al mito e ai valori olimpici. A mezzogiorno, la piazza accoglierà la prima sfilata del concorso “La Maschera più bella”, uno dei momenti più attesi dai visitatori: costumi ricercati, artigianato d’eccellenza e un tripudio di colori che inaugureranno ufficialmente l’atmosfera carnevalesca.
Nel pomeriggio, Mestre diventerà il cuore pulsante degli spettacoli di strada. In Piazza Ferretto sfilerà la “Mascherina più bella”, accompagnata da performance che spaziano dal circo contemporaneo al teatro urbano: ArteMuse con “Un viaggio olimpico”, il Duo Zanapia con “Mi Sa che tocca a noi”, Cometa Circus e L’Arte del Gioco con un tuffo nei divertimenti di una volta. Le vie cittadine saranno animate anche dagli artisti itineranti Circateatro, Lunaridens e Sauro’s Band.

Alle 17, Venezia vivrà uno dei momenti più scenografici dell’intera edizione: il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, realizzato in collaborazione con Netflix. Piazza San Marco si trasformerà in un salone ottocentesco a cielo aperto, tra fiori, musica e danze che coinvolgeranno il pubblico in un’esperienza immersiva dal sapore romantico.
Sempre nel pomeriggio, alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista, una giuria presieduta dal direttore artistico Massimo Checchetto selezionerà le 12 Marie, figure simbolo del Carnevale veneziano. Le giovani prescelte accompagneranno la festa fino al 17 febbraio, portando nelle calli e nei campi la tradizione più antica e amata della città.
Il programma culturale arricchisce ulteriormente la giornata inaugurale con visite guidate, mostre e installazioni. Dalla Fondazione Querini Stampalia al Museo M9, passando per la Scuola Grande di San Rocco e le gallerie d’arte, il Carnevale si intreccia con percorsi dedicati al mito, allo sport e alla storia veneziana.

Non mancano le piste di pattinaggio diffuse tra Venezia, Mestre e Marghera, né l’installazione Eisfeld II di Olaf Nicolai, che permette di pattinare nella sala affrescata di Palazzo Diedo. Accanto agli spettacoli, gli artigiani aprono i loro laboratori per mostrare la tradizione delle maschere veneziane, mentre gli amanti delle storie possono partecipare ai racconti serali dedicati a Rosaspina e alla Casa della Sveglia. La festa passa anche dalla tavola con la quinta edizione del Carnevale del Gusto: un itinerario gastronomico che celebra “I Sapori delle Nazioni”, reinterpretando cucine del mondo in chiave veneziana.
“Il Carnevale di Venezia è un linguaggio universale, capace di parlare al mondo attraverso gioco, cultura e immaginazione”, ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro. Un concetto condiviso anche da Domenico De Maio, direttore Education & Culture della Fondazione Milano Cortina 2026, che sottolinea come questa edizione incarni perfettamente lo spirito dell’Olimpiade Culturale, unendo territori, comunità e tradizioni.
Il Carnevale di Venezia 2026 è promosso dal Comune di Venezia e da Vela Spa. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale e sui canali social della manifestazione.