
Di Stefano Modena
L’Egitto si presenta a EMITT 2026, la 29ª edizione della East Mediterranean International Tourism and Travel Exhibition di Istanbul, forte di risultati senza precedenti e con un chiaro obiettivo: rafforzare la collaborazione strategica con la Turchia e con i mercati dell’area euroasiatica. Un ritorno in fiera che arriva in un momento particolarmente favorevole per il turismo egiziano, reduce da un anno record.
Nel 2025 il Paese ha accolto 19 milioni di visitatori internazionali, registrando una crescita del 21%, oltre quattro volte superiore alla media globale. Un dato che consolida il ruolo dell’Egitto come uno dei principali poli turistici del Mediterraneo orientale e come partner chiave per gli operatori dell’area.
EMITT COME PIATTAFORMA DI COOPERAZIONE REGIONALE
«EMITT rappresenta una piattaforma ideale per rafforzare le partnership con i professionisti del turismo turchi ed eurasiatici», ha dichiarato Sherif Fathy, Ministro del Turismo e delle Antichità. «Con numeri turistici ai massimi storici, siamo pronti a lavorare con la Turchia per sviluppare nuovi prodotti ed esperienze capaci di integrare storia, cultura, leisure, avventura e lusso in modo davvero trasformativo».
La partecipazione dell’Egitto a EMITT 2026 riflette una volontà condivisa di ampliare la cooperazione non solo nel turismo, ma anche nei settori dell’aviazione e degli investimenti, in vista del prossimo Strategic Cooperation Council tra i due Paesi. Un dialogo già avviato nel 2025, quando il ministro Fathy ha incontrato i principali operatori dell’hotellerie turca per discutere nuove opportunità di investimento in resort e strutture alberghiere in Egitto.

CRESCE IL MERCATO TURCO VERSO L’EGITTO
Il rafforzamento dei rapporti si riflette anche nei flussi turistici: nel primo semestre del 2025, il numero di visitatori turchi in Egitto è cresciuto del 56,5% rispetto all’anno precedente. Un trend che conferma l’attrattività della destinazione per un pubblico sempre più interessato a viaggi culturali, esperienziali e balneari, ma anche a proposte business e MICE.
ESPERIENZE SU MISURA PER I VIAGGIATORI TURCHI
L’Egitto propone un’offerta ampia e diversificata, particolarmente in sintonia con le aspettative del mercato turco. Tra i principali punti di forza spicca il Grand Egyptian Museum (GEM), inaugurato il 1° novembre 2025 ai piedi delle Piramidi di Giza: un nuovo landmark culturale globale che ospita la prima esposizione completa del tesoro di Tutankhamon, oltre a 57.000 reperti e alla monumentale statua di Ramses II.
Accanto ai grandi musei e ai siti archeologici – che nel 2025 hanno registrato un aumento delle visite del 33,5% – l’Egitto valorizza un patrimonio condiviso fatto di architettura islamica, moschee storiche e tracce delle relazioni mediterranee e ottomane, particolarmente apprezzate dal pubblico turco.
DALLA CITTÀ AL MARE, TRA LIFESTYLE E BENESSERE
L’esperienza urbana del Cairo, con la sua scena artistica, i mercati tradizionali e una gastronomia vivace, si affianca alle proposte leisure lungo la costa mediterranea e la North Coast, dove resort di alto livello combinano mare, lifestyle e cucina contemporanea. Sul Mar Rosso e nelle aree desertiche, invece, trovano spazio turismo attivo, diving, wellness retreat e oasi naturali, ideali per famiglie e viaggiatori dinamici.
Non mancano infine i percorsi di turismo spirituale, come il Holy Family Trail e i principali siti dell’eredità islamica, così come le infrastrutture dedicate a MICE e business travel, sempre più richieste da operatori e aziende.

CONNETTIVITÀ IN CRESCITA E PROSPETTIVE FUTURE
A sostenere la crescita del turismo egiziano contribuisce anche l’espansione della connettività aerea internazionale, con un aumento significativo dei posti disponibili e dei voli charter, superiore alle tendenze globali del settore. Un fattore che rafforza ulteriormente il posizionamento dell’Egitto come destinazione imprescindibile per viaggi culturali, avventura, lusso e affari.
Con EMITT 2026, l’Egitto ribadisce così la propria ambizione: non solo consolidare i numeri record, ma costruire relazioni durature e prodotti turistici evoluti, capaci di parlare ai nuovi viaggiatori del Mediterraneo e dell’Eurasia, a partire da un partner strategico come la Turchia.