di Stefano Modena

 

La trasformazione del turismo passa sempre più attraverso la tecnologia, e la Spagna ha scelto di giocare d’anticipo, puntando su un modello che unisce innovazione digitale, sostenibilità e accessibilità culturale per avvicinare nuovi pubblici al proprio patrimonio. Dall’universo del gaming all’intelligenza artificiale applicata alle guide urbane, il Paese sta sperimentando nuovi linguaggi per raccontare territori, storie e identità, dimostrando come il viaggio possa iniziare anche da uno schermo – per poi proseguire, fisicamente, sul territorio.

 

CASTIGLIA-LA MANCIA ENTRA NEL METAVERSO

Tra i progetti più audaci spicca Legends of CLM, l’esperienza immersiva lanciata dalla Regione Castiglia-La Mancia all’interno di Fortnite. Un’operazione che porta il turismo nel metaverso e trasforma la promozione territoriale in un’avventura interattiva, pensata soprattutto per le nuove generazioni. L’isola virtuale ricrea fedelmente paesaggi naturali, borghi e monumenti simbolo della regione. Dall’hub centrale nella Plaza Mayor di Tembleque si diramano percorsi che conducono tra il fiume Mundo e Alcalá del Júcar, le Lagunas de Ruidera, Campo de Criptana, Almagro, Cuenca, il Castello di Belmonte, Sigüenza, l’Alto Tajo, fino alla Sinagoga di Santa María la Blanca e alle Grotte di Ercole a Toledo. I giocatori non si limitano a esplorare, partecipano a quiz culturali e sfide interattive, accumulano ricompense e approfondiscono la conoscenza della storia locale guidati da personaggi iconici come Don Chisciotte e Ana de Mendoza, la celebre Principessa di Éboli. Un modo nuovo di apprendere, dove il gioco diventa strumento educativo e il patrimonio culturale si trasforma in esperienza.

 

CULTURA ACCESSIBILE, ANCHE PRIMA DI PARTIRE

La presenza nel mondo virtuale non è fine a sé stessa. Legends of CLM si inserisce in un più ampio progetto di digitalizzazione turistica che include una piattaforma online rinnovata con oltre 1.800 riferimenti turistici, rendendo il patrimonio della regione accessibile, consultabile e condivisibile a livello globale. Un approccio che non sostituisce il viaggio reale, ma lo prepara, lo stimola e lo arricchisce, creando un ponte tra scoperta digitale e visita fisica.

 

LEÓN E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DEL VIAGGIATORE

Se Castiglia-La Mancia punta sull’immersione, la città di León sceglie l’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza sul posto. Nasce così Nonia, un assistente virtuale integrato nella guida turistica digitale cittadina, progettato per accompagnare il visitatore in tempo reale. Attraverso una conversazione diretta, Nonia fornisce informazioni personalizzate, suggerisce itinerari, segnala eventi, musei e servizi, adattandosi alle esigenze di ciascun viaggiatore. Il risultato è un turismo più fluido, accessibile e su misura, capace di rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più digitale.

LEÓN TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE

Grazie agli strumenti digitali, León valorizza un patrimonio che spazia dal Medioevo all’arte contemporanea. La Cattedrale di León, capolavoro del gotico spagnolo con le sue vetrate monumentali, la Basilica di San Isidoro con il celebre Panteón Real, e l’ex Convento di San Marcos, oggi Parador di lusso, convivono con architetture moderniste come la Casa Botines di Gaudí, protagonista delle celebrazioni dell’Anno Gaudí 2026. Completano l’offerta spazi contemporanei come il MUSAC e l’Auditorio Ciudad de León, senza dimenticare la dimensione gastronomica del Barrio Húmedo e il passaggio del Cammino di Santiago, che rafforza l’identità di León come crocevia culturale europeo.

 

UN NUOVO MODELLO DI TURISMO

Le iniziative di Castiglia-La Mancia e León raccontano una Spagna che non si limita a promuovere le proprie destinazioni, ma ripensa il modo di viverle. Gaming, intelligenza artificiale e piattaforme digitali diventano strumenti per rendere la cultura più accessibile, coinvolgente e sostenibile. Un modello in cui la tecnologia non sostituisce l’esperienza del viaggio, ma la amplifica, permettendo a ogni viaggiatore di entrare in contatto con il patrimonio in modo più consapevole, personale e contemporaneo.