di Stefano Modena

 

C’è una stagione in cui la Croazia cambia ritmo, si colora di luce nuova e invita a scoprirla con occhi diversi. È la primavera, e nel 2026 diventa il palcoscenico ideale per un calendario di eventi che intreccia cultura, sport, musica, gastronomia e turismo sostenibile, rafforzando l’immagine del Paese come destinazione viva e visitabile tutto l’anno. Dalle capitali culturali alle isole dell’Adriatico, dalle strade bianche dell’Istria ai festival sul mare, la Croazia mette in scena una primavera che parla a pubblici diversi, dagli amanti del gusto agli sportivi, dai viaggiatori slow ai giovani in cerca di energia.

QUARNARO, CAPITALE DEL GUSTO EUROPEO

Il Quarnaro inaugura il 2026 con un riconoscimento di peso quello di Regione Europea della Gastronomia. Un titolo che valorizza una cucina profondamente legata al territorio, dove mare e terra dialogano attraverso prodotti iconici come gli scampi, il prosciutto di Krk, la torta di Rab, il vino žlahtina e l’olio d’oliva locale. Un invito a viaggiare con lentezza, scoprendo sapori autentici e filiere locali, in linea con la crescente domanda di turismo esperienziale e consapevole.

ZAGABRIA SI ACCENDE CON IL FESTIVAL DELLE LUCI

A marzo, la capitale croata diventa una galleria a cielo aperto con il Festival delle Luci. Installazioni artistiche e giochi luminosi trasformano piazze, parchi e luoghi iconici come Dolac, Zrinjevac e Piazza Jelačić, segnando simbolicamente il passaggio dall’inverno alla bella stagione. Un evento che unisce creatività contemporanea e patrimonio urbano, perfetto per una city break primaverile.

 

AVVENTURA E SPORT TRA ISOLE E COLLINE

La primavera croata è anche sinonimo di turismo attivo. Sull’isola di Pag, il Life on Mars Trail Race offre percorsi che sembrano usciti da un altro pianeta, fatto di rocce, baie nascoste e paesaggi selvaggi per trail runner e trekker in cerca di adrenalina. In Istria, le due ruote diventano protagoniste con l’Istria Granfondo e la Nova Eroica – Truffle Tour, eventi che coniugano sport, natura, strade sterrate, tartufi e tradizioni locali, promuovendo uno stile di vita sostenibile e autentico.

 

MUSICA, FESTIVAL ED ENERGIA SULL’ADRIATICO

Da maggio, la scena cambia ritmo. A Baška, sull’isola di Krk, il Black Sheep Festival mescola musica rock, sport e cultura in un format che coinvolge l’intero borgo. A Novalja torna lo Zrće Spring Break, mentre Umago ospita il Sea Star Festival, che apre ufficialmente la stagione dei grandi eventi musicali sul mare. Un calendario che rende la Croazia una delle destinazioni più dinamiche del Mediterraneo anche per il pubblico giovane.

L’ITALIA AL CENTRO DELLA STRATEGIA 2026

Il mercato italiano resta centrale per la Croazia. Lo confermano i numeri del 2025, con circa 950.000 arrivi e 3,9 milioni di pernottamenti, e la presenza dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, insieme a partner strategici come Jadrolinija, Amatori e il Parco Nazionale di Krka. L’obiettivo per il 2026 è rafforzare i flussi in pre e post-stagione, valorizzare l’entroterra e promuovere un turismo premium e sostenibile, anche attraverso il progetto Local Host (Vaš domaćin), che mette al centro l’ospitalità autentica e il rapporto diretto con i proprietari.

 

UNA DESTINAZIONE SEMPRE PIÙ ACCESSIBILE

Con collegamenti marittimi, aerei, stradali e ferroviari sempre più capillari tra Italia e Croazia, raggiungere il Paese è semplice in ogni periodo dell’anno. Dalle nuove rotte aeree alle linee di traghetto e catamarano, la mobilità diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio.

 

LA PRIMAVERA COME INVITO A SCOPRIRE

La Croazia del 2026 si racconta così, un mosaico di eventi, territori e storie, dove la primavera non è solo una stagione, ma un invito a viaggiare fuori dai soliti schemi. Tra natura protetta, città vibranti, gastronomia identitaria e un’offerta culturale in continua evoluzione, il Paese conferma la propria vocazione a sorprendere, tutto l’anno.