
Di Stefano Modena
Il venticinquesimo anniversario dell’Associazione Italiana Agenti di Viaggio arriva alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, trasformando la fiera in un momento simbolico per riflettere sul ruolo del turismo organizzato in una fase particolarmente complessa per il settore. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da ripercussioni sul traffico aereo, AIAV utilizza l’occasione per ribadire il valore strategico della filiera organizzata e la centralità delle agenzie di viaggio nella gestione delle emergenze che coinvolgono i viaggiatori.
CRISI GEOPOLITICA E IMPATTO SUL TURISMO
Secondo l’associazione, la crisi in Medio Oriente sta già producendo effetti significativi sul sistema turistico. Oltre 12.300 voli risultano cancellati e diversi aeroporti della regione resteranno chiusi almeno fino alla fine della stagione invernale. Le conseguenze per il turismo organizzato italiano sono rilevanti, circa 3.500 prenotazioni annullate, per un valore stimato di 6,5 milioni di euro, a cui si aggiunge il mancato arrivo previsto di circa 150.000 turisti provenienti da quell’area, con una perdita potenziale di oltre 2,5 milioni di pernottamenti nel nostro Paese.
IL RUOLO DELLE AGENZIE NELLE SITUAZIONI DI CRISI
Per AIAV, proprio le situazioni di instabilità internazionale dimostrano concretamente il valore delle agenzie di viaggio e dell’organizzazione professionale del settore. Mentre i viaggiatori che prenotano autonomamente devono spesso gestire direttamente cancellazioni e riprogrammazioni confrontandosi con i singoli fornitori di servizi, la filiera organizzata può attivare rapidamente procedure di assistenza, rimpatrio e riprotezione grazie a strutture operative dedicate e a un quadro normativo che garantisce maggiore tutela. Questo modello, sottolinea l’associazione, rappresenta un elemento di sicurezza e affidabilità in un mercato sempre più esposto a eventi imprevedibili.
UN ANNIVERSARIO CHE GUARDA AL FUTURO
Le celebrazioni per i 25 anni di AIAV includono una serie di iniziative dedicate alla comunicazione, alla formazione e al dialogo con le istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare la percezione del ruolo dell’agente di viaggio. Secondo l’associazione, la figura dell’agente non può più essere considerata soltanto un intermediario commerciale, ma deve essere riconosciuta come un professionista capace di gestire reti di relazioni, offrire consulenza personalizzata e garantire supporto operativo e umano ai viaggiatori. In un’epoca in cui l’autorganizzazione dei viaggi è sempre più diffusa, AIAV punta quindi a riaffermare il valore del turismo organizzato come modello in grado di coniugare competenza, assistenza e sicurezza, elementi che diventano cruciali soprattutto nei momenti di maggiore incertezza.