L’obiettivo è incrementare ulteriormente le presenze puntando sulla formazione degli agenti di viaggio

Di Tiziana Conte

Portare sempre più turisti italiani a scoprire la Grecia in ogni stagione, superando l’immagine esclusivamente balneare, e distribuendo i flussi anche nelle regioni meno note. È la strategia che l’Ente Nazionale Ellenico del Turismo sta mettendo in campo con decisione. Ad illustrarcela è Kyriaki Boulasidou, direttrice dell’ente per l’Italia, che sottolinea come il nostro Paese rappresenti uno dei mercati più strategici per la Grecia. “Con oltre 2 milioni di arrivi e un 2026 partito bene – spiega – l’obiettivo è incrementare ulteriormente le presenze puntando sulla formazione degli agenti di viaggio. La Grecia vuole essere percepita come un mosaico di esperienze culturali, naturali e gastronomiche fruibili tutto l’anno”.

Dalla “Grecia minore” al turismo attivo

Boulasidou parla di un piano articolato che punta sulla diversificazione del prodotto: cultura, gastronomia, turismo attivo, city break, MICE, luxury, wedding. Ma soprattutto sulla valorizzazione della cosiddetta “Grecia minore”: isole e regioni meno note, ma con una forte identità culturale.
Per rafforzare la presenza sul mercato italiano l’ente partecipa alle principali fiere – TTG, BIT, BMT – e organizza workshop B2B, partnership tra operatori italiani e greci, eventi culturali e gastronomici nelle grandi città, oltre a fam trip dedicati a giornalisti e agenti di viaggio. “Tutto parte dalla formazione – ribadisce Boulasidou – perché solo conoscendo la varietà del Paese si può proporre un turismo alternativo e sostenibile”. Il focus è chiaro: trekking, climbing, hiking, diving, outdoor experiences. E poi isole come Kalymnos, Karpathos, Chios, Creta, ideali per attività all’aria aperta, insieme alla promozione di enogastronomia, yachting e wellness.

 

I nuovi assi strategici

Tra i segmenti in crescita, la direttrice cita il wine tourism, lo yachting – sostenuto da investimenti nelle infrastrutture portuali – e il wellness basato sulle numerose sorgenti naturali greche. Senza dimenticare i city break, un prodotto che l’Ente sta spingendo con forza. “Atene, per esempio, è perfetta per  due giorni da abbinare a un itinerario verso la costa, dove da aprile si può già fare il bagno. Oppure si può scegliere l’interno, con percorsi culturali e naturalistici”. L’obiettivo è superare l’immagine stereotipata della capitale. “Atene non è solo l’Acropoli e il suo Museo – sottolinea Boulasidou –. Abbiamo oltre 100 roof garden dove prendere un drink con vista, e musei come la Fondazione Basil & Elise Goulandris, un gioiello nel quartiere di Pangrati”. La città offre anche esperienze guidate da residenti grazie all’App visitathens.org che propone tour gratuiti dedicati alla street art o all’architettura. E in soli 40 minuti di auto si raggiunge Capo Sunion, mentre con il tram si arriva fino a Glyfada, cuore della riviera ateniese. La strategia dell’Ente punta a far conoscere anche altre città perfette per un weekend lungo: Salonicco, da abbinare alla visita del sito archeologico legato a Filippo II in Macedonia Centrale; Corfù, con il suo magnifico centro storico; Chania, la splendida città veneziana di Creta, ideale per chi cerca un mix di shopping, artigianato autentico, design mediterraneo, storia e mare. “Chania è una città a misura di weekend – racconta – con porto veneziano, vicoli ottomani, ristoranti, wine bar e spiagge raggiungibili a piedi”.

 

Il dialogo con il trade

Per facilitare la vendita del prodotto Grecia, l’Ente sta portando in Italia rappresentanti del turismo di tre regioni greche. “A fine mese saremo a Catania e Palermo per incontrare gli agenti di viaggio – conclude Boulasidou – che poi inviteremo agli eductour. È fondamentale creare relazioni solide e far conoscere la Grecia in tutta la sua ricchezza”.