Di Antonio Bordoni

Il 15 gennaio scorso abbiamo pubblicato l’articolo ”Southwest cambia pelle”  ove abbiamo illustrato il nuovo corso intrapreso dalla capostipite dei vettori LCC.  In quell’articolo abbiamo parlato delle novità di carattere transatlantico che Southwest intende intraprendere. (1)

Ma sull’Atlantico ha puntato gli occhi anche un’altra low cost a stelle e strisce, la jetBlue di cui parleremo nella presente newsletter.

E forse nel bel mezzo di questi due vettori bisognerebbe anche porre un’altra low cost; infatti il 7 marzo scorso avvertivamo che la WizzAir ha ricevuto il via libera per lanciare voli transatlantici tra il Regno Unito e gli Stati Uniti nell’ambito dei suoi piani per trasportare tifosi e squadre europee alla 23sima edizione della Coppa del Mondo FIFA che si terrà a giugno di quest’anno. (2)

In quest’ultimo caso, come si vede, si tratta di un collegamento particolare legato ad uno specifico evento, ma rimane pur sempre da evidenziare che mentre una volta  una tale iniziativa sarebbe stata presa da un vettore di bandiera, nel caso della Coppa del Mondo esso è stata assegnata ad una low cost.

Indubbiamente il mondo delle LCC dopo aver rivoluzionato l’aviazione commerciale continua a stupirci. Se fino a poco tempo addietro avvertivamo che le rotte a breve-medio raggio erano divenute terreno di conquista per le low cost mentre il lungo raggio rimaneva di competenza delle legacy, di certo l’apertura di collegamenti sull’Atlantico -quindi servizi rientranti sotto il long haul– è un’altra tegola che si abbatte sui conti delle compagnie tradizionali.

E dopo Southwest ora è la volta di jetBlue.

La jetBlue  è una compagnia aerea low-cost americana con sede  a New York con operazioni iniziate nel febbraio 2000. Sebbene non sia membro di alcuna alleanza aerea globale, jetBlue ha accordi di codeshare con compagnie aeree di Oneworld, SkyTeam e Star Alliance. 

Il vettore ha iniziato le operazioni seguendo l’approccio di Southwest di offrire viaggi a basso costo, ma ha cercato di distinguersi per i suoi servizi, come l’intrattenimento in volola TV su ogni sedile e la radio satellitare Sirius XM.  JetBlue ha cercato di utilizzare principalmente la famiglia Airbus A320 per facilitare la manutenzione, adottando anche su tale tema un approccio simile a Southwest, che utilizza principalmente il Boeing 737. La omogeneità della composizione flotta è uno dei principali comandamenti delle compagnie LCC.

Al 31 dicembre 2025 jetblue ha trasportato 39.336.000 passeggeri, risultato ottenuto con una flotta di 287 velivoli tutti modelli della Airbus, e una forza lavoro costituita da 19.200 unità.

Commentando i risultati 2025 Joanna Geraghty,  amministratore delegato di JetBlue ha dichiarato: “Nel primo anno completo di JetForward, abbiamo compiuto progressi tangibili migliorando l’affidabilità, rafforzando la soddisfazione dei clienti e portando avanti le nostre priorità strategiche, anche in un contesto operativo difficile. Sebbene l’incertezza macroeconomica abbia ostacolato il nostro ritorno alla redditività nel 2025, abbiamo prove concrete che JetForward sta funzionando e ci sta posizionando per un miglioramento delle performance finanziarie nel 2026.”

JetForward è un programma che ha avuto il suo debutto nel corso dell’anno finanziario 2025.  JetForward ha generato un contributo incrementale all’EBIT di 305 milioni di dollari nel 2025, superando le aspettative di 290 milioni di dollari di contributo incrementale all’EBIT per il primo anno solare completo del programma. Secondo le stime  dovrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo di fatturato compreso tra 850 e 950 milioni di dollari entro il 2027.

La maggior parte dei voli transatlantici jetBlue viene operata con  l’Airbus A321 Long Range che ha la particolarità di essere dotato di soli 114 posti e 24 suite. Questa configurazione significa maggiore attenzione personalizzata, più spazio personale e imbarco e sbarco più rapidi.

Insieme a Amsterdam, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Londra, Madrid, Parigi  questa estate anche Milano che sarà collegata giornalmente con Boston.

Questo l’avvio delle rotte JetBlue (anno 2000)

        

 Il network di JetBlue oggi

Ora quello che rimane da vedere è quale sarà la risposta di Ryanair, il maggiore vettore europeo che vanta la mitica cifra di 200 milioni di passeggeri annui trasportati, in quanto  le tante novità che si stanno attivando  proprio di fronte alle coste irlandesi non crediamo possano rimanere senza reazione.

 

 

 

Tratto da  Aviation-Industry-News.com