
Di Liliana Comandé
Chi lavora In una agenzia di viaggio ed è a contatto con il pubblico, in questi ultimi tempi dopo aver preparato e presentato ai potenziali clienti un preventivo, si sente dire spesso che i prezzi sono alti rispetto allo scorso anno.
Alcuni dicono che ci devono pensare, altri che rinunciano alla vacanza. Lo sconforto degli agenti di viaggio è tanto perché preparare i preventivi è sperare di chiudere delle pratiche.
D’altronde, però, se ci mettiamo dall’altro lato della scrivania, come dare torto a chi fa i paragoni con i tariffari dello scorso anno? Come non pensare a quanto dovrebbe spendere una famiglia composta da 4 persone per trascorrere una vacanza di una settimana un villaggio italiano quando gli stipendi non hanno seguito dall’andamento dei prezzi delle strutture?
Tutto aumenta, dal carburante ai generi alimentari, dall’abbigliamento ai resort, ma gli stipendi sono sempre “al chiodo”!
Inoltre, e questa non ci mandava davvero, la guerra nel Medio Oriente ha rallentato, se non bloccato, la voglia di prenotare una vacanza a breve o a medio termine e, anche se poteva essere l’anno buono per le strutture italiane, al momento non sembra che stia andando troppo bene con le prenotazioni.
Le richieste di preventivi ci sono, ma le concretizzazioni non sono molte!
E del resto come dare torto alle famiglie o alle coppie? Una settimana in Italia costa come una settimana in un villaggio all inclusive nel vicino (ma non troppo) Mar Rosso – volo incluso oppure in Tunisia!
Gli operatori potranno anche giustificarsi con i costi della vita più alti (aumenta tutto, anche il pane e il latte!) ma al cliente questo importa poco, vuole andare in vacanza spendendo l’importo che ritiene giusto per le sue tasche e quest’anno sembra che le quote dei villaggi italiani siano aumentati un po’ troppo rispetto agli stipendi che sono rimasti quelli dello scorso anno e anche di qualche passato.
Ormai, da anni, nel Mediterraneo ci sono destinazioni più appetibili come il Mar Rosso, la Tunisia, la Croazia e l’emergente Albania accanto alle tradizionali Grecia e Spagna, sempre molto apprezzate dai nostri connazionali.
Inoltre, c’è sempre una grande offerta di crociere sia nel Mediterraneo sia nel Nord Europa a prezzi competitivi con il prenota prima. I servizi sono di ottima qualità e l’offerta dei ragazzi gratis fino a 18 anni in cabina con i genitori sono un grande appeal per le famiglie.
Anche le mete esotiche e tropicali come Maldive e Carabi sono richieste nel periodo estivo e, a volte, per le coppie diventa quasi più conveniente trascorrere una vacanza così lontano piuttosto che in un villaggio Italiano in altissima stagione.
Però, a volte la scelta dell’estero è dettata anche dalla qualità della vacanza e dei servizi che, spesso, manca nei nostri Hotel.
Facciamo anche un semplice esempio: all’estero le spiagge dei villaggi sono sempre attrezzate con lettini e ombrelloni mentre in Italia non è sempre così.
Inoltre, in alcuni villaggi è diventata prassi normale che si debba pagare degli extra per avere il lettino in prima o seconda fila e devono anche aggiungere la quota club che sta diventando sempre più cara. Anche queste due voci incidono nel costo totale del pacchetto e sono motivo di malumore per i clienti.
Che estate si prospetta, quindi?
Chiaramente le premesse non sono buone, vuoi per la questione della guerra che non accenna a finire (doveva essere lampo!), vuoi per l’impennata delle spese del carburante, vuoi per la paura di viaggiare (da non sottovalutare in quanto abbiamo una certa esperienza anche con tutto ciò che è accaduto in passato).
Resta l’Italia. Ma basta dare un’occhiata ai prezzi dei cataloghi per capire che forse non sarà assolutamente come lo scorso anno.
E allora? Allora, bisogna proprio sperare che…quel qualcuno ce la mandi buona!