di Antonio Bordoni

Prosegue fra il gaudio generale degli italici commentatori l’operazione che vede il Gruppo Lufthansa acquisire la compagnia tricolore Ita Airways nata nell’Ottobre 2021. Come noto, la nascita di ITA è avvenuta quale epilogo di una interminabile odissea durata decenni durante i quali l’Alitalia, malgrado dichiarata defunta e fallita in più sedi e da più di un personaggio, continuava a essere mantenuta in vita spendendo soldi pubblici senza vergogna alcuna.

Il 15 Ottobre 2021 prendeva così il via la nuova compagnia aerea italiana la quale però veniva al mondo con un parto alquanto particolare: fin dai suoi primi giorni di avvio era già alla ricerca di un acquirente, un particolare questo, a nostra memoria,  unico nella storia dell’aviazione commerciale.

Dopo un periodo di analisi delle offerte, il 31 agosto 2022 il MEF annunciava di aver scelto la proposta del fondo Certares, che si impegnava ad acquistare il 50% più un’azione per circa 350 milioni di euro, Air France-KLM e Delta sarebbero entrate nell’accordo solo con una collaborazione commerciale, senza investimenti economici.  Tuttavia, allo scadere dei 60 giorni che il MEF si era riservato per valutare la proposta, il Governo  annunciava di non aver trovato soddisfacente quanto proposto dal fondo Certares. (1)

Di conseguenza, nel dicembre 2022 veniva emesso un nuovo DPCM, il quale però eliminava il vincolo per il Tesoro di mantenere  quote nelle prime fasi della privatizzazione. Ed è stato a questo punto che il 18 gennaio 2023 la Lufthansa si faceva avanti proponendo una sua nuova offerta per acquistare il 40% delle azioni di ITA mediante un aumento di capitale.

Rammentiamo questi passaggi e le relative date per dimostrare quanto da noi affermato ovvero che da subito ci si è messi alla ricerca dell’acquirente.

E l’acquisizione sta procedendo alla grande. Nel sito Lufthansa (2) possiamo leggere quanto segue:

“Con l’operazione odierna, ITA Airways entra a far parte del Gruppo Lufthansa e diventerà la quinta compagnia aerea di linea del Gruppo. ‘Italia diventerà così un ulteriore “mercato di riferimento” per il Gruppo Lufthansa. Il Paese è già il secondo mercato internazionale più importante per la compagnia dopo gli Stati Uniti, al di fuori dei mercati nazionali esistenti di Germania, Austria, Svizzera e Belgio. L’aeroporto a cinque stelle di Roma Fiumicino sarà il sesto hub del Gruppo Lufthansa e il più meridionale. Milano-Linate, in quanto aeroporto metropolitano situato nella regione economicamente forte del Nord Italia con il secondo bacino di utenza più grande dell’UE, svolgerà un ruolo di primo piano all’interno del Gruppo.”

Prossime tappe? Fra poche settimane nel mese di giugno Lufthansa eserciterà l’opzione per salire dall’attuale 41 al 90%  e l’assegno che Carsten Spohr staccherà dell’importo di circa 325 milioni di euro, andrà direttamente al  Ministero dell’Economia. Si tratta di una cifra analoga a quella versata come aumento di capitale per l’acquisizione della prima tranche del 41%.

Secondo quanto emerge dai documenti preparatori per l’assemblea degli azionisti di Lufthansa, il gruppo guidato da Carsten Spohr si appresta a deliberare la creazione di un nuovo “Capitale Autorizzato A 2026” per un valore complessivo di 920 milioni di euro. L’operazione, pari al 30% del capitale sociale attuale, punta a dotare il consiglio di amministrazione della flessibilità necessaria per sostenere acquisizioni e rafforzare la struttura patrimoniale. E’ in questo quadro che per l’appunto si  eserciterà l’opzione per salire dall’attuale 41% al 90% di Ita Airways.

Come abbiamo più volte evidenziato nelle nostre newsletter il percorso che Lufthansa sta seguendo per ITA Airways ricorda  quanto fatto per l’acquisizione di Air Dolomiti: anche in questo caso si procedette per gradi: nel 1994 la compagnia italiana divenne “Partner of Lufthansa“, nel gennaio 1999 dopo diversi anni di collaborazione, Lufthansa acquistò il 26% delle azioni della compagnia, infine nel luglio del 2003 la compagnia tedesca acquisisce il 100% della società e nomina Michael Andreas Kraus presidente e amministratore delegato della compagnia. Oggi la compagnia fa parte del gruppo “Regional Airlines” di Lufthansa insieme a Lufthansa CiyLine, Lufthansa City Airlines e Discover Airlines. (3)

Pochi giorni orsono abbiamo pubblicato l’andamento di Ita Airways (il cui Rapporto Annuale deve ancora veder la luce) per l’anno 2025 e in quella occasione abbiamo evidenziato l’incredibile calo nel numero passeggeri trasportati passato dai 18 milioni del 2024 ai 16.2 del 2025 (4) ora, in chiusura di questa nostra newsletter vorremmo mostrarvi una immagine tratta sempre dal sito Lufthansa di cui abbiamo in precedenza accennato.

In essa si vede un aereo di Ita Airways che si accinge ad aggiungersi al già nutrito numero di compagnie controllate dal Gruppo Lufthansa, vediamo nell’ordine la coda di Lufthansa, di Swiss, di Austrian, di Brussels Airline, di Discover Airlines…e chiediamo nuovamente: siete sicuri che quanto sta avvenendo nei cieli d’Europa sia degno di venir applaudito e accettato come qualcosa di positivo? 

Di certo pensando a quanti soldi pubblici sono stati buttati al vento per mantenere una compagnia decotta come era diventata Alitalia, il fatto che ora saranno i tedeschi a gestire la compagnia italiana non può che rallegrarci, ma di certo per l’utente del mezzo aereo che si è battuto per la deregulation dei cieli quella immagine che pubblichiamo deve incutere timore non allegria.

E dal punto di vista poi di chi dovrebbe controllare che acquisizioni e merger non distorcano la concorrenza, nulla da dire su ciò che quella immagine mostra?

 

 

 

Tratto da  Aviation-Industry-News.com