Al salone ITB China, la terra dei Faraoni consolida il legame con Pechino puntando su voli diretti, accoglienza linguistica e itinerari culturali unici
Due tra le più grandi e antiche culle della civiltà umana, Egitto e Cina, aprono un nuovo capitolo di cooperazione culturale ed economica. In occasione della fiera internazionale ITB China, l’Ente del Turismo Egiziano ha presentato un piano strategico su vasta scala. Questa iniziativa fa seguito al successo dei roadshow di inizio 2025 a Pechino, Guangzhou e Shanghai, segnando il passaggio decisivo da una fase di primo approccio al mercato a una vera e propria offensiva promozionale.
Il flusso di viaggiatori cinesi verso l’Egitto sta registrando una crescita straordinaria: nel corso del 2025 sono stati oltre 372.250 i turisti provenienti dal Paese asiatico. L’obiettivo dichiaratone dalle autorità del Cairo è ambizioso ma concreto: triplicare queste cifre nel breve periodo per superare la quota di un milione di arrivi all’anno. I visitatori cinesi dimostrano un profondo interesse per la storia millenaria, concentrandosi soprattutto nei poli storici di Cairo, Luxor e Aswan – con picchi durante le festività del Capodanno Cinese – pur scoprendo sempre più spesso le località balneari del Mar Rosso come estensione di relax.
Il Ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha sottolineato come l’antico Egitto e la Cina abbiano rappresentato per millenni due pilastri della storia globale: il primo come ponte commerciale e culturale tra Africa, Mediterraneo e Medio Oriente; la seconda come avanguardia filosofica, statale e tecnologica. L’obiettivo a Shanghai non è quindi solo mostrare monumenti, ma edificare una connessione duratura tra i due popoli. Sulla stessa linea, Ahmed Youssef, CEO dell’Ente del Turismo, ha ribadito che non si tratta di una mera rincorsa ai numeri, ma di una missione di scambio interculturale fondamentale per mantenere vivo il rapporto bilaterale.
La strategia egiziana per conquistare i viaggiatori cinesi si sviluppa su quattro pilastri fondamentali:
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Collegamenti aerei potenziati. Attualmente i due Paesi sono uniti da circa 35 frequenze settimanali gestite da 4-5 vettori diversi. Sono in atto campagne di co-marketing per ottimizzare il riempimento dei voli e rendere la destinazione sempre più accessibile e competitiva.
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Patrimonio storico e Grand Egyptian Museum. L’apertura del nuovo polo museale vicino alle Piramidi di Giza ridefinisce gli standard mondiali dell’esposizione archeologica. A questo si affiancano i complessi templari dell’Alto Egitto per un’immersione totale in 7.000 anni di storia.
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Servizi su misura e accessibilità. Oltre al visto d’ingresso ottenibile direttamente all’arrivo, l’Egitto sta potenziando l’accoglienza in lingua cinese e l’offerta gastronomica asiatica nelle principali strutture alberghiere per garantire un soggiorno senza ostacoli.
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Balneare e benessere sul Mar Rosso. Località di eccellenza come Hurghada, El Gouna, Sharm El Sheikh e Marsa Alam vengono promosse per i loro resort di lusso, le barriere coralline ideali per il diving e i centri wellness.
