Lo studio di ATRI e Nomisma rivela le nuove abitudini nei nodi di trasporto. La spesa in viaggio diventa un’esperienza di gratificazione guidata da giovani e cibo

 

Il viaggio si trasforma in un’opportunità per prendersi cura di sé e concedersi un premio, modificando profondamente le dinamiche d’acquisto all’interno di aeroporti, stazioni e aree di sosta. Secondo l’ultimo report realizzato da Nomisma per ATRI (Associazione Travel Retail Italia), oltre la metà dei cittadini italiani ha in programma un itinerario speciale nel corso dell’anno. In questo contesto, lo shopping durante gli spostamenti non è più legato alla necessità, ma è guidato nel 25% dei casi dal puro piacere personale.

Il settore del commercio in mobilità si dimostra un pilastro economico di forte rilevanza per il Paese, forte di un fatturato miliardario e di un flusso costante di passeggeri. La ristorazione si conferma il comparto trainante, con quasi la metà dei viaggiatori che frequenta regolarmente i locali food & beverage degli hub commerciali, seguita dai canali dedicati a moda, tecnologia e ai punti vendita esenti da imposte locali.

Le preferenze merceologiche e il fattore generazionale

L’identikit dei consumatori evidenzia scelte precise a seconda delle categorie di prodotto:

Enogastronomia e Cosmetica. I prodotti alimentari guidano le preferenze d’acquisto, registrando un forte successo tra le donne e i clienti con alta capacità di spesa. Subito dopo si posizionano i profumi e i trattamenti di bellezza.

Souvenir e Lettura. I ricordi da viaggio attraggono in particolare la Generazione X, mentre i prodotti editoriali restano una prerogativa dei Baby Boomer.

Moda e Innovazione. L’abbigliamento e gli accessori rimangono un settore presidiato dai più giovani, mentre la tecnologia attira prevalentemente un pubblico maschile con budget elevati.

I dati demografici evidenziano un profondo cambio di passo generazionale. Lo shopping nei nodi di transito è una consuetudine radicata soprattutto tra i Millennials e la Generazione Z, che superano nettamente le fasce d’età più mature. Dal punto di vista sociale, il canale del travel retail si conferma ad alto valore aggiunto, frequentato prevalentemente da una clientela con capacità di spesa medio-alta.

I vertici di ATRI sottolineano come i risultati dell’indagine confermino la centralità e la vitalità del comparto. La fitta rete di punti vendita presenti nelle infrastrutture nazionali viene premiata dai passeggeri, consolidandosi come una delle vetrine commerciali più dinamiche e strategiche per lo sviluppo economico del territorio.

I dati emersi da questa parte della ricerca evidenziano un profilo sociologico e di consumo straordinario, che dimostra la vitalità e la centralità assoluta del nostro comparto nelle abitudini degli italiani», dichiara Stefano Gardini, presidente di ATRI. «Siamo di fronte a un ecosistema che produce ricchezza, innovazione e occupazione a livelli competitivi straordinari. I passeggeri continuano a premiare le nostre infrastrutture e la rete di 2.000 punti vendita gestiti dai nostri associati si attesta come la vetrina d’eccellenza più ambita e dinamica del sistema Paese. È una leadership di mercato consolidata sul campo, che ci spinge a continuare a tracciare la strada della crescita e dell’innovazione con fermezza nei prossimi anni”.