Successo a Genova per l’ottava tappa dell’itinerario che unisce la cucina della Riviera ligure alle specialità ittiche di Cadice

 

Di Virgilio Zanolla

 

Nella prefazione alle sue Memorie, Giacomo Casanova sosteneva che si può conoscere il carattere di un uomo già da come mangia, ovvero dai cibi che predilige e da come si porta a tavola. È stato certo anche in virtù di questa sorta di specchio dell’indole che è la cucina se nell’ottava tappa degli itinerari enogastronomci de “La Spagna al Femminile” è nata l’idea di accostare la tradizione enogastronomica genovese e rivierasca a quella di Cadice e della costa gaditana: perché le due regioni, l’una italiana e l’altra spagnola, in quanto luoghi di mare mostrano alcune affinità culturali e culinarie, e qualche interessante differenza.

 

 

L’incontro, curato dall’Ente Turistico Spagnolo di Milano in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Genova, si è svolto nel capoluogo ligure lunedì 23 giugno, nelle sale del ristorante Teresa in piazza Lido di Pegli. Il locale, aperto nel 1968 come ristorante di pesce da Teresa e Giuseppe Cosenza sul sito occupato fino allora da una trattoria con accluso uno spazio esterno per il gioco delle bocce e altri svaghi, nel corso dei suoi cinquantotto anni di storia si è segnalato come sito imprescindibile per approcciare la cucina ligure di mare: oggi, la quasi ottantenne Teresa è affiancata dai figli Tina, Mariella e Tonino e dai nipoti, nel segno di una continuità generazionale che costituisce la migliore garanzia sulla professionalità della famiglia.

All’evento hanno preso parte circa trenta tra giornalisti e operatori turistici, molti provenienti da Milano, nonché alcune responsabili dell’Ente Turistico Spagnolo, a partire dalla direttrice Blanca Pérez-Saquillo e da Maite Vicente de Juan, e membri del Patronato Cultural de Turismo de Cádiz. Preceduto da una breve ma circostanziata presentazione, e da un lungo aperitivo impreziosito da varie magnifiche tapas a base di pesce marinato, alghe, tortillas e altre fritture e da impagabili salse, il pranzo è cominciato quasi alle tre pomeridiane.

 

 

Ai fornelli, le cuoche Tina Cosenza per il Teresa e Petri Benitez per il ristorante Velta Melchor di Conil de la Frontera (Cadice) hanno dato il meglio, lavorando spesso a quattro mani ed offrendo agli ospiti alcuni dei migliori piatti delle due tradizioni gastronomiche, accompagnati dai vini più selezionati. A tavola sono stati serviti: tartar di tonno rosso di Almandraba con croccante di alghe delle saline, ventresca di tonno di Almandraba stufata con cipolle (Petri), quindi cappon magro e tortino soffice alle mandorle con zabaglione (Tina) aromatizzato con lo squisito sherry Pedro Ximénez.

Finalizzata a valorizzare le identità culturali tra Spagna e Italia soprattutto nell’area mediterranea, dove la cucina costituisce senza dubbio uno degli aspetti più stimolanti e ragguardevoli, l’iniziativa de “La Spagna al Femminile” ha così raccolto altri entusiastici consensi.