Attraverso l’iniziativa “Deep Heritage”, il Parco Subacqueo dello Stretto dei Dardanelli adotta la tecnologia della protezione catodica per preservare i resti navali del primo conflitto mondiale e promuovere un turismo esperienziale unico nel Mediterraneo

 

Unire l’innovazione tecnologica alla salvaguardia della memoria storica e della biodiversità marina. È questo il cuore di “Deep Heritage – Derin Miras”, l’ambizioso programma intrapreso dalla Türkiye per proteggere le imbarcazioni affondate durante la Prima Guerra Mondiale nei fondali dello Stretto dei Dardanelli. L’iniziativa punta a trasformare l’area della celebre Battaglia di Gallipoli in un punto di riferimento globale per la conservazione del patrimonio sommerso e per le immersioni ecosostenibili.

Sviluppato dalla Direzione del Sito Storico delle Guerre di Çanakkale-Gallipoli insieme alla 1915 Çanakkale Bridge and Motorway Corporation, il progetto segna un importante passo avanti per il Gallipoli Historic Underwater Park, inaugurato nel 2022 come prima riserva subacquea al mondo interamente focalizzata sugli eventi del 1914-1918.

Attualmente l’itinerario conta 29 punti d’interesse, comprendenti 27 scafi storici e due barriere naturali, inseriti in un contesto geografico che annovera oltre cento siti censiti della Grande Guerra. Si tratta di un’eredità inestimabile, capace di offrire ai subacquei la possibilità di esplorare autentiche testimonianze del passato, divenute nel tempo preziosi rifugi per la fauna marina.

 

Un contrasto tecnologico all’usura del tempo

Il progressivo riscaldamento delle acque e i mutamenti degli equilibri ecologici stanno accelerando il deterioramento delle strutture metalliche immerse. Per frenare questa usura, il piano introduce l’impiego della protezione catodica, soluzione avanzata già consolidata nell’ingegneria navale e nelle grandi infrastrutture marittime.

L’intervento consiste nel collocare accanto agli scafi particolari anodi metallici progettati per corrodersi al posto del metallo originale. In questo modo si riduce drasticamente il ritmo di degradazione, senza intervenire fisicamente sulle navi e senza alterare l’ambiente circostante. Gli esperti stiamo stimando che ogni applicazione potrà prolungare la conservazione delle strutture di circa 30-35 anni, salvaguardando contemporaneamente i micro-ecosistemi cresciuti attorno alle imbarcazioni.

 

La prima applicazione sull’HMS Louis

La tecnologia è stata impiegata per la prima volta sui resti dell’HMS Louis, un cacciatorpediniere della Royal Navy britannica affondato nel 1915 durante le operazioni della Campagna di Gallipoli. Giacente a circa 13 metri di profondità nella Baia di Suvla, lo scafo mantiene tuttora buona parte della sua linea originaria, configurandosi come uno dei siti storici più spettacolari del circuito.

L’avvio delle attività operative ha visto il coinvolgimento di professionisti di rilievo internazionale, tra cui il fotografo svedese Alex Dawson e l’apneista turca Bilge Çingigiray, detentrice di un Guinness World Record.

Per İsmail Kaşdemir, Presidente della Direzione del Sito Storico delle Guerre di Çanakkale-Gallipoli, il progetto rappresenta un investimento destinato a preservare un patrimonio unico al mondo. “Il Gallipoli Underwater Park non è semplicemente un centro immersioni. Custodisce tesori di straordinario valore storico e culturale. Chi si immerge qui compie un autentico viaggio nel tempo.” L’obiettivo è duplice: proteggere i relitti affinché possano essere studiati e tramandati alle generazioni future e, allo stesso tempo, consolidare la posizione della Türkiye tra le principali destinazioni mondiali dedicate al turismo subacqueo storico.

Un’alleanza tra settore pubblico e privato

Il programma Deep Heritage concretizza un’efficace sinergia tra istituzioni e impresa. La 1915 Çanakkale Bridge and Motorway Corporation, società di gestione del ponte sospeso dei Dardanelli, impiega la medesima tecnica catodica per la manutenzione delle proprie strutture. Come ha spiegato il trasferire questa esperienza ai relitti storici significa mettere l’innovazione al servizio della conservazione di un patrimonio che non ha eguali. “Tra tutti i progetti che abbiamo realizzato a Çanakkale, questo è uno dei più significativi. Crediamo possa offrire un contributo importante non solo al nostro Paese, ma anche alla tutela del patrimonio culturale mondiale”.

Una nuova visione per le immersioni storiche

Con il lancio di Deep Heritage, la Türkiye consolida la propria politica di valorizzazione delle risorse sommerse, delineando un modello capace di coniugare ricerca, tecnologia, rispetto ecologico e promozione turistica. A più di un secolo dalla Battaglia di Gallipoli, i relitti che un tempo raccontavano la guerra diventano oggi il cuore di uno dei più affascinanti itinerari subacquei del Mediterraneo. Non più soltanto testimonianze di un conflitto, ma un patrimonio vivo da proteggere, studiare e raccontare attraverso un turismo capace di coniugare memoria,