Il Paese del luppolo scopre una nuova vocazione enologica, guidata da produzioni sostenibili, turismo esperienziale e una vivace rete di wine bar a Copenaghen

 

Tradizionalmente legata alla cultura della birra, la Danimarca sta consolidando la propria posizione nel panorama vinicolo europeo. Favorita dai mutamenti climatici e sostenuta da metodologie agricole innovative, la viticoltura danese si rivela una realtà dinamica, in grado di coniugare sostenibilità, ricerca qualitativa e attrazione turistica.

L’ascesa dell’enoturismo tra i fiordi Come evidenziato dal Global Wine Tourism Report 2025, il turismo legato al vino si conferma un pilastro fondamentale per l’economia del settore, con due terzi delle cantine globali che ne ricavano utili significativi. In questo contesto, l’autunno danese offre itinerari suggestivi che attraversano l’intero territorio nazionale:

Nygaardsminde Vingård (Jutland del Nord): tra gli impianti più a nord del pianeta, punta su raccolte manuali e percorsi didattici dedicati alla viticoltura ad elevate latitudini.

Skærsøgaard Vin (Kolding): pioniera del settore nel Paese e forte di oltre 25.000 ceppi, vanta una produzione pluripremiata a livello internazionale.

Cold Hand Winery (Aarhus): specializzata nella fermentazione della frutta locale (mele, pere, ciliegie), abbinando la degustazione ad alloggi in stile glamping.

Stokkebye Vingård (Fionia): realtà da 10.000 bottiglie annue, nota per percorsi enogastronomici raffinati come le degustazioni abbinate al caviale.

Vesterhave Vingård (Selandia del Sud): la più estesa superficie biologica del Paese, premiata per l’equilibrio tra biodiversità e tecniche di vinificazione avanzate.

La cultura del vino nella capitale

Il fermento delle campagne trova naturale sbocco a Copenaghen, dove la scena urbana ha adottato una filosofia informale e incentrata sui vini naturali. Tra le tappe di riferimento spiccano Pompette, noto locale nel quartiere Nørrebro apprezzato per l’accessibilità delle etichette; Ved Stranden 10, enoteca affacciata sui canali che propone rotazioni stagionali e degustazioni settimanali; e Ancestrale, indirizzo a Vesterbro guidato da ex professionisti della ristorazione d’avanguardia, che abbina selezioni naturali a piatti della tradizione nordica rivisitata.