I dati dell’osservatorio Demoskopika evidenziano oltre 43 milioni di arrivi e quasi 190 milioni di presenze. Il ministro Mazzi: “Risultato frutto di strategie efficaci su trasparenza e qualità dell’offerta”.
La stagione estiva 2026 si avvia a chiudersi con indicatori ampiamente positivi per il comparto turistico nazionale. Secondo l’ultimo report elaborato dall’istituto di ricerca Demoskopika, il settore ha registrato una progressione del volume di spesa complessivo pari al +7,5%, sostenuta da flussi di rilievo che hanno toccato quota 43,3 milioni di arrivi e sfiorato i 189 milioni di pernottamenti sul territorio.
Un elemento di fondamentale rilievo economico riguarda la dinamica dei prezzi: l’inflazione specifica del comparto si è assestata al 2,6%, mantenendosi per il quarto mese consecutivo al di sotto dell’indice generale dei prezzi al consumo. Si tratta di una condizione favorevole che non si riscontrava dall’esercizio 2023, a dimostrazione di una ritrovata stabilità dei listini.
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha accolto con favore le rilevazioni ufficiose, sottolineando come tali numeri siano il coronamento delle politiche settoriali adottate dalle istituzioni. Secondo il titolare del dicastero, le misure focalizzate sul monitoraggio dei prezzi, sull’innalzamento degli standard ricettivi, sull’ampliamento della stagionalità e sul contrasto a fenomeni speculativi hanno fornito un contributo determinante al raggiungimento di questo traguardo. L’impegno del Ministero proseguirà nella direzione di consolidare la crescita economica del comparto, garantendo al contempo che la fruizione turistica rimanga accessibile alle famiglie.
