Il Ministero del Turismo evidenzia il primato italiano nelle prenotazioni digitali e la costante espansione dei piccoli borghi

 

L’industria turistica italiana archivia la stagione estiva 2026 registrando volumi di affluenza straordinari e consolidando la posizione del Paese ai vertici del panorama europeo. Nel trimestre compreso tra giugno e agosto, le strutture ricettive della Penisola hanno totalizzato oltre 276 milioni di presenze e più di 72,4 milioni di arrivi, segnando un incremento globale del 2% rispetto all’anno precedente. Un bilancio caratterizzato dal contestuale consolidamento sia del mercato interno (+2,1% di arrivi) sia dei flussi provenienti dall’estero (+2,3% di presenze), con il mese di agosto a fare da traino all’intero comparto grazie a un aumento delle presenze complessive pari al 4,2%.

Dall’analisi dei dati ministeriali emerge una marcata leadership dell’Italia nell’ambito dell’intermediazione digitale. Il tasso di saturazione rilevato sulle principali piattaforme di prenotazione online (OTA) sfiora infatti il 62%, evidenziando una crescita di quasi quattordici punti percentuali su base annua. Il dato acquisisce un valore strategico nel confronto internazionale, dove l’offerta ricettiva italiana stacca in misura netta competitor storici dell’area mediterranea e continentale quali Spagna (ferma al 54,7%) e Francia (45,6%), mantenendo un trend favorevole anche nei rilevamenti relativi al mese di settembre.

Sul piano territoriale, il bilancio dell’esecutivo mette in luce un’ampia valorizzazione del patrimonio nazionale. Se regioni come Trentino, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia guidano la classifica per occupazione media dei posti letto, si registrano balzi occupazionali di rilievo in Lazio, Emilia-Romagna e Toscana. Parallelamente, si conferma il successo delle politiche volte alla deconcentrazione dei flussi: nei borghi e nei piccoli comuni le presenze salgono del 4,2% a luglio, a testimonianza di una rinnovata attrattività dei territori meno antropizzati e della riuscita integrazione tra offerta culturale e ricettiva locale.

“Quest’estate ha registrato numeri strabilianti. Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’Italia ha raggiunto i 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più dell’anno scorso. Cresce sia il dato dei turisti italiani che degli stranieri: prenotano di più e restano di più nel nostro Paese. C’è un indicatore molto importante, il tasso di saturazione OTA, che dà la misura delle prenotazioni di alloggi sulle più grandi piattaforme online di tutto il mondo: l’Italia sfiora il 62%, un dato che è aumentato del 14% rispetto all’anno scorso. Ma è in relazione agli altri Paesi che acquisisce ulteriore valore: siamo 17 punti sopra la Francia e 7 sopra la Spagna, considerato una delle nazioni più turistiche.  La crescita di oltre il 6% registrata nei borghi ci dice che le politiche attuate a sostegno dei territori stanno dando risultati importanti” – ha commentato il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.