La compagnia aerea presenta il piano invernale 2026 senza nuove rotte e sollecita il Governo su Addizionale Municipale e limiti allo scalo di Ciampino

 

Ryanair presenta il proprio piano operativo per la stagione invernale 2026 sugli scali della Capitale segnalando uno stallo nella crescita dell’offerta. La scelta della compagnia low cost nasce dal combinato disposto tra l’imminente rialzo dei dazi aeroportuali — stimato entro il 2028 in un +50% a Ciampino e un +14% a Fiumicino —, il tetto massimo di 65 movimenti giornalieri imposto al secondo scalo romano e l’incidenza dell’Addizionale Municipale.

Per i mesi invernali, il programma del vettore nei due aeroporti romani prevede:

16 aeromobili complessivi (10 a Fiumicino e 6 a Ciampino), per un valore finanziario pari a 1,6 miliardi di dollari.

57 rotte attive (36 da Fiumicino e 21 da Ciampino).

11 milioni di viaggiatori trasportati su base annua e un indotto lavorativo stimato in oltre 8.400 posti di lavoro.

La dirigenza di Ryanair evidenzia come l’attuale quadro normativo e fiscale penalizzi la competitività di Roma nei confronti di altre realtà territoriali italiane (tra cui Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna) e delle principali metropoli europee, che stanno adottando politiche di sgravio sui costi d’aviazione per attrarre investimenti.

Al centro del dibattito figura in particolare la capienza dello scalo di Ciampino. Un’analisi indipendente condotta dal Professor Roberto Devoto attesta che l’impiego dei nuovi aeromobili Boeing 737-8200 — caratterizzati da un abbattimento delle emissioni acustiche del 40% — permetterebbe di incrementare l’attività fino a 115 voli quotidiani (+77%) nel pieno rispetto delle soglie di inquinamento acustico vigenti.

“Roma possiede un potenziale straordinario, tuttavia azzerato da vincoli amministrativi e fiscalità penalizzante”, ha dichiarato Eddie Wilson, CEO di Ryanair. “Il limite sui movimenti di Ciampino non rappresenta una barriera di natura ambientale, bensì un freno burocratico. Sollecitiamo le istituzioni a rimuovere il blocco dei voli e ad abolire l’Addizionale Municipale: a fronte di questi interventi, il gruppo è pronto a mettere a terra un piano d’investimenti per l’Italia da 4 miliardi di dollari, destinato all’acquisto di 40 nuovi velivoli, all’apertura di 250 rotte e alla creazione di 15.000 posti di lavoro”.