
Dalle trattative siglate con una stretta di mano alla rivoluzione dell’IA autonomo: ecco perché il TTG di Rimini continua a crescere e ha superato lo storico primato della BIT di Milano
Di Liliana Comandé
Niente depliant di carta che riempiono le borse, zero caccia ai gadget e nessuna coda di visitatori della domenica a caccia di idee per il weekend. L’immagine della vecchia fiera di paese è ormai un ricordo del passato. In un mondo in cui internet e i computer conoscono già i nostri gusti e possono crearci un itinerario su misura in pochissimi secondi, viene spontaneo chiedersi: ha ancora senso fare i bagagli e incontrarsi di persona dentro i padiglioni di una fiera?
La risposta arriva dai numeri del TTG Travel Experience di Rimini, che continua a registrare record di presenze e a consolidarsi come l’appuntamento più importante in Italia per chi lavora nel settore. Più che un paradosso, è la prova che quando le informazioni si trovano facilmente su internet, il valore di vedersi dal vivo non sparisce: cambia semplicemente scopo.
La trasformazione del TTG: da vetrina a laboratorio per il futuro
Chi pensa al TTG come a un semplice mercato dove “comprare e vendere viaggi” è rimasto indietro di vent’anni. Negli ultimi anni la manifestazione ha cambiato pelle: non è più una vetrina espositiva, ma il luogo in cui si studia dove sta andando il mondo dei viaggi.
Con il tema di quest’anno, “EXIST”, la fiera affronta la sfida principale del momento: come usare le nuove tecnologie senza perdere il contatto umano con il cliente.
Oggi nei padiglioni non si parla solo di mete turistiche, ma di come la tecnologia sta cambiando il lavoro delle agenzie e degli hotel. Si affronta soprattutto il tema dell’IA “agentica”: non la classica intelligenza artificiale che si limita a rispondere a una domanda o a suggerire un itinerario su uno schermo, ma un assistente digitale autonomo capace di fare le cose al posto nostro (come cercare, prenotare e pagare direttamente un volo o una stanza d’albergo dall’inizio alla fine).
Al TTG ci si incontra per capire come usare questi nuovi strumenti prima che cambino per sempre il mercato.
Perché internet non ha ucciso le fiere, ma ha eliminato quelle inutili
La rete ha spazzato via solo le fiere dove si andava a raccogliere materiale che oggi si trova comodamente da casa con un clic. Ha reso invece più forti gli incontri tra professionisti per tre motivi molto pratici:
La fiducia si stringe con una stretta di mano. Un computer può trovare l’offerta migliore, ma non può garantire la serietà di un partner commerciale. Gli accordi da da migliaia o milioni di euro tra grandi compagnie, catene di hotel e agenzie richiedono ancora di guardarsi negli occhi e conoscersi di persona.
Si risparmia tempo. Per cercare, contattare e testare trenta o cinquanta nuovi fornitori di servizi su internet ci vorrebbero mesi di e-mail e telefonate. In fiera basta camminare tra i padiglioni per sbrigare tutto in tre giorni.
Ci si confronta dal vivo. Ascoltare le idee degli altri, scoprire cosa funziona all’estero e discutere dei problemi del settore offre spunti pratici che nessun motore di ricerca può regalare.
Perché Rimini ha superato la BIT di Milano…
Per decenni la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano è stata il punto di riferimento in Italia. Negli ultimi anni, però, il TTG di Rimini ha conquistato il primato assoluto grazie a tre scelte molto azzeccate:
Solo per chi lavora (B2B). Il TTG ha chiuso le porte al pubblico generico per far entrare solo gli operatori del settore. La BIT di Milano ha mantenuto a lungo una formula aperta a tutti, dove per gli espositori era più difficile concentrarsi sugli affari veri e propri.
Il mese giusto. Il TTG si tiene a ottobre, il momento perfetto dell’anno in cui le agenzie e i tour operator pianificano i viaggi e i contratti per l’anno successivo. La BIT si svolge a febbraio, quando i giochi per la primavera e l’estate sono ormai chiusi.
L’accoglienza di casa a Rimini. La fiera sorge nel cuore della Riviera Romagnola, una terra organizzata per accogliere le persone, con prezzi degli hotel più contenuti e un’atmosfera informale che permette di continuare a parlare di lavoro anche a cena. Milano soffre invece dei costi molto più alti di una grande metropoli.
Il valore di incontrarsi ancora
In un turismo sempre più guidato da schermi, numeri e prenotazioni automatiche, il TTG dimostra che la tecnologia non cancella la necessità di incontrarsi. La fiera non serve più a scoprire “cosa c’è nel mondo”, ma a capire “come lavoreremo domani”. E finché il viaggio rimarrà un’esperienza fatta di persone che accolgono altre persone, un momento di confronto concreto come quello di Rimini rimarrà indispensabile per tutto il settore.